Gioco
Molo Novo riaperto (in parte) ai pescasportivi: la svolta con l’ordinanza dell’Authority
Livorno, il commissario Verna firma il provvedimento. La Fiops canta vittoria: Livorno fa da apripista in campo nazionale
livorno. Adesso l’ordinanza dell’Authority c’è: i pescasportivi possono tornare al Molo Novo. Con limitazioni sì: ma è una svolta a distanza di 13 mesi da quando venne deciso l’altolà che vietava del tutto quello spazio che, a pochi minuti di barca dalle banchine del Porto Mediceo, è tradizionalmente frequentato dai livornesi. Un altro divieto per il “popolo delle barchette”, che già mugugnava per gli intoppi ai permessi per il mare alla Meloria.. Ci sono voluti quasi tre mesi perché dal faccia a faccia chiarificatore al tavolo dell’ammiraglio Giuseppe Tarzia si passasse a concretizzare un provvedimento da parte di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale: peraltro, è noto a tutti che l’operatività dell’Authority ha avuto un contraccolpo per l’interdizione – arrivata pochi giorni dopo il calumet della “pace” fra pescasportivi e istituzioni – che ha sospeso il presidente Stefano Corsini e il segretario generale Massimo Provinciali (rimpiazzati temporaneamente l’uno con la nomina ministeriale del commissario Pietro Verna e l’altro con l’affidamento al dirigenza “anziano” Gabriele Gargiulio dell’incarico di numero due facente funzione ).
Adesso è stato proprio l’ammiraglio Verna a firmare l’ordinanza numero 12 che corregge il tiro rispetto a quella del 13 aprile dello scorso anno, nata dalla preoccupazione per il cattivo stato di una serie di tratti del Molo Novo: anche un piccolo crollo avrebbe potuto avere conseguenze tragiche, era stato detto per motivare la decisione.
Ricomincia a essere accessibile – così come anticipato dal Tirreno – il «primo gradone di camminamento della diga della Meloria» e il «primo gradone, limitatamente ai primi 40 metri direzione sud, della diga Curvilinea». Resta cioè il divieto sulla parte più alta della diga e buona parte della Curvilinea.
Tradotto: a oggi alla Diga della Vegliaia è consentito l’attracco ma non la discesa, su gran parte della Curvilinea è tabù sia l’attracco che la discesa, sulla diga rettilinea e 40 metri di Curvilinea si può scendere e ormeggiare.
Questo dice l’Authority che ha competenza sugli accessi: sulla pesca veglia la Capitaneria con la quale è in corso un dialogo che i pescasportivi definiscono positivo. Si può andare alla nuova banchina dell’Andana degli Anelli, doveva essere incluso anche il “Docchino” (molo Elba) ma probabilmente l’ufficializzazione in un provvedimento slitterà. Rimane l’importanza che i pescasportivi siano iscritti all’anagrafe nazionale di settore varata nel 2010.
La Fiops, la federazione che per impulso di grandi aziende del settore per raggruppa gli operatori di pesca sportiva, canta vittoria: rivendica di aver portato al confronto con le istituzioni le richieste del “popolo delle barchette”.
Per il direttore Francesco Ruscelli è il momento dei ringraziamenti. Da un lato, al fronte dei pescatori: a cominciare dal campione del mondo Marco Volpi, ma anche «Flavio Cinali, Valerio Mastracci, il consigliere comunale Marco Ruggeri, Alessio Aiello e Maurizio Bellandi che, per primi, si sono attivati promuovendo la grande manifestazione pubblica al Molo Novo contro l’ordinanza di chiusura». Dall’altro, agli interlocutori che hanno portato avanti il dialogo dalla trincea delle istituzioni: e qui il riferimento è «all’ing. Stefano Bianco dell’Authority, punto di riferimento essenziale per arrivare a tale risultato, e anche l’ammiraglio Tarzia della Direzione marittima della Capitaneria per la costante disponibilità dimostrata alle problematiche poste dai pescatori sportivi».
A giudizio della Fiops, quel che è accaduto a Livorno «indica un modello per tutti quei territori che attendono risposte». Già, perché non c’è solo il caso Livorno. È per questo motivo che Ruscelli invita a una mobilitazione che «parte dal territorio e cresce attraverso il supporto delle associazioni». Prossimo tassello del puzzle? Il confronto sulla regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa all’interno dei porti toscani: «A breve – annuncia - sarà riconvocato dall’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli per concludere i lavori».
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