Sicurezza
In barca da Pisa alla Fortezza Vecchia: ora si può
Dopo 76 anni riapre l’Incile che permetterà nuovamente di collegare l’Arno al canale dei Navicelli L’opera è costata 6,5 milioni
LIVORNO. Da Pisa a Livorno in barca. Dopo 76 anni riapre l’Incile che permetterà nuovamente di collegare l’Arno al canale dei Navicelli, ripristinando la completa navigabilità dal centro di Pisa al porto di Livorno. L’inaugurazione con un primo viaggio è prevista per questa mattina intorno alle 12. 30.
L’opera che rientra tra le compensazioni a favore del territorio in seguito alla realizzazione del rigassificatore off shore di Olt al largo della costa toscana, è stata interamente finanziata dalla società ed è costata 6, 7 milioni di euro.
Il canale dei Navicelli, che attraversava il quartiere pisano di Porta a Mare per dirigersi poi lungo l’Aurelia verso Livorno fino alla Fortezza Vecchia, fu realizzato nel 1600 al tempo di Cosimo I dè Medici, in origine per collegare efficacemente il porto labronico con Firenze e l’entroterra toscano attraverso la via fluviale dell’Arno. Dal 1943 ad oggi il collegamento dei Navicelli con l’Arno non è stato più riaperto.
«Questo ricongiungimento – spiega il sindaco di Pisa Michele Conti – ristabilisce il rapporto originario fra la città e il mare, attraverso il suo fiume e le sue antiche vie d’acqua».
«Crediamo fortemente – aggiunge Alessandro Fino, ad di Olt – nel ruolo sociale che un’azienda deve svolgere sul territorio e siamo impegnati proprio a fornire il nostro apporto a iniziative come la riapertura del canale Incile, che tanto potranno rappresentare come valore socio-economico per il territorio stesso».
Si tratta di un’opera, ha sottolineato Salvatore Pisano, amministratore unico della Navicelli, la municipalizzata pisana che gestisce il canale omonimo e la transitabilità attraverso l’incile, «che ha sicuramente ricadute importanti per lo sviluppo della nautica, ma che getta anche le basi per lo sviluppo di un progetto di valenza turistica, con l’obiettivo ambizioso di contribuire a superare il turismo mordi e fuggi e arrivare finalmente a coinvolgere il litorale e i due corsi d’acqua della città: l’Arno e il canale dei Navicelli».
«Dal 1943, Pisa aspetta di ripristinare il collegamento tra l’Arno, ed il canale dei Navicelli che porta le imbarcazioni fino al porto di Livorno – aggiunge Conti – Si tratta un fatto sicuramente storico e che “restituisce” un altro sbocco al mare della città». Conti aggiunge subito dopo che «nel volgere di circa un anno formalizzeremo la navigabilità dell’Arno che oggi a differenza del Tamigi e della Senna, è desertificato». Ovviamente, gli oltre 1200 natanti che sono ormeggiati o custoditi nei rimessaggi lungo il fiume dovranno rimanere ancora con l’ancora calata ma solo per ora.
La programmazione prevede che un’apertura settimanale da prenotarsi con la Navicelli a partire da fine maggio. Da luglio, le aperture saranno due a settimana. Secondo il regolamento di navigabilità redatto dalla Navicelli le dimensioni massime consentite per i natanti ammessi al transito sono: lunghezza 50 metri; larghezza 9 metri e pescaggio 1, 70 metri. –
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