Gioco
Alessio Spagnoli il fiorista artista che crea e fa felici pure i big degli yacht
Tradizione di famiglia e formazione per l’imprenditore che gestisce da 20 anni il negozio di via Maggi. «Devo tutto ai miei genitori»
IN VETRINA
Quando il fiorista è anche un po' un artista ed i fiori sono la sua tavolozza dei colori: è il caso di Alessio Turio, conosciuto da tutti con il cognome della mamma Spagnoli, appunto, che da quasi vent'anni gestisce il suo negozio di fiorista in via Maggi proponendo alla clientela anche una vasta e sempre rinnovata gamma di composizioni floreali per tutte le occasioni. L'arte floreale è per Alessio Turio di fiorista Spagnoli un'attitudine che proviene dalla sua famiglia. I suoi genitori gestiscono infatti da circa mezzo secolo un negozio di fiorista alle Sorgenti dove Alessio ha praticamente acquisito i primi rudimenti del mestiere al quale si è via via sempre più appassionato: «Quando ero piccolo – spiega – i miei genitori non sapendo dove tenermi mi portavano in negozio e lì, per non stare con le mani in mano, mi divertivo a fare fiocchi con i nastri colorati ed anche a creare piccole composizioni floreali. Così è partita questa passione che poi è divenuta il mio lavoro».
La storia si racconta grazie all’iniziativa “I negozi della nostra storia” organizzata da Tirreno e Confcommercio.
Per avviare la sua attività Alessio non si è limitato all'esperienza acquisita nel negozio dei genitori, ma ha cercato di aprirsi nuove strade professionali frequentando corsi di specializzazione per diventare vetrinista e per diplomarsi fiorista europeo: un percorso formativo compiuto partecipando a numerosi stages che lo hanno portato in varie parti d'Italia ed all'estero. «Sono stato in Olanda, ad Amsterdam, che è un po' la patria dei fiori dove, accanto a tantissima produzione, esiste nel settore anche una forte attività di import-export. A Parigi ho potuto invece confrontarmi con diversi maestri nell'ambito della composizione floreale. In particolare negli allestimenti per grandi spazi pubblici come gli alberghi e per quanto riguarda il wedding ovvero i matrimoni. Intendiamoci non è che i maestri italiani siano da meno, tuttavia gli stage all'estero sono sempre utili per incontrare altre realtà ed altre tecniche da cui poi ricavare una fusione dei vari stili». Dal percorso formativo sono scaturite anche notevoli esperienze professionali: Alessio Turio Spagnoli ha, ad esempio, fatto parte di uno staff incaricato della creazione di allestimenti floreali per un paio di alberghi in Place Vendome, una delle più belle piazze di Parigi. Un settore a cui si sta dedicando è inoltre l'allestimento floreale degli interni dei megayacht che in pratica equivalgono a sontuose ville naviganti. «Qui a Livorno ho lavorato su yacht provenienti dal Messico, dalla Russia e soprattutto dalla Gran Bretagna. Bisogna prestare molta attenzione ai dettagli. Se l'arredo dello yacht è minimalista si cerca di creare una composizione floreale che ne segua le linee ed i colori. Sugli arredi in stile moderno si usa tantissimo il bianco che essendo un non colore va bene su tutto. Le composizioni devono poi risultare non troppo piene. Si gioca perciò molto sull'utilizzo dello spazio vuoto ed un classico è costituito dall'ikebana i cui abbiamo pochi elementi distribuiti con equilibrio».
Nella creazione e nella disposizione degli allestimenti floreali si trae ispirazione anche dal periodo pittorico e dall'architettura del luogo in cui vanno collocati. «Pensiamo agli addobbi da realizzare per i matrimoni celebrati nella basilica romanica di San Piero a Grado o in chiese barocche livornesi come San Ferdinando, Santa Caterina o la chiesa della Madonna». Anche le composizioni floreali rispondono alla moda: «Stiamo lavorando molto con le composizioni in stile inglese con fronde che vanno ad allargarsi. Fronde dalle foglie piccole, come nell'eucalipto, con fiorellini di campagna, per un'idea un po' bucolica». —
Roberto Riu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
