Gioco
Negozi, turismo e la Livorno del 2025 i candidati faccia a faccia col commercio
Auditorium del Tirreno pieno per il dibattito di Confcommercio: al centro tasse, parcheggi blu e rilancio del Pentagono Ecco l’agenda di forze politiche e liste civiche, tra chi punta sull’«oro dei nostri fossi» e chi su cultura e gastronomia
botta e risposta
Gianni Tacchi
Viabilità e turismo, grande distribuzione e botteghe di quartiere, tributi locali e agevolazioni. Si parla di commercio e futuro della città nell’auditorium del Tirreno. Tra candidati che lanciano le loro proposte, che si punzecchiano sui numeri e si preparano per il rush finale. Tutto davanti a quasi 200 spettatori, compresi tantissimi commercianti, intervenuti al convegno organizzato dalla Confcommercio in vista delle amministrative di domenica 26. Otto i candidati a sindaco presenti, tutti tranne Luigi Moggia (Pci). Quattro le domande fatte a ciascuno dal capocronista del Tirreno, Alessandro Guarducci, con due minuti a disposizione per ogni risposta. Il tutto dopo il saluto del direttore Luigi Vicinanza e del vicedirettore Fabrizio Brancoli che da sabato assumerà la guida del Tirreno.
Quando parla degli «stalli blu che hanno incasinato la vita dei livornesi», Luca Salvetti (Casa Livorno, Pd, Articolo uno e Futuro) strappa i primi applausi, come Marco Cannito (Città diversa e La Sinistra) quando tocca il tema della «grande distribuzione che negli ultimi anni non è stata frenata». Qualche fischio invece a Stella Sorgente (M5S) sulla Tari, con il dibattito che entra nel vivo insieme a Marco Bruciati (Buongiorno Livorno e Potere al popolo), Ina Dhimgjini (Livorno a misura), Barbara La Comba (Per Livorno insieme), Andrea Romiti (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Livorno in movimento) e Carina Vitulano (Livorno in comune). In prima fila Alessio Carraresi e Federico Pieragnoli, presidente e direttore Confcommercio.
LA LIVORNO DEL 2025
Si parte dai punti chiave per la città del futuro, chiaramente a livello di commercio e sviluppo. Bruciati punta a «valorizzare le vie d’acqua che rappresentano l’oro della città», per Cannito «le priorità sono il rilancio del piccolo commercio e la riqualificazione dei quartieri». Dhimgjini parla del lavoro sottolineando «le mille aziende fallite nel 2017 e una disoccupazione che ha toccato numeri impressionanti», poi è il turno di La Comba che pensa «ai servizi, alle opere e alle infrastrutture, ma anche a fermare l’inquinamento». Romiti guarda verso Milano («i nostri Navigli saranno una sorta di Effetto Venezia permanente»), mentre Salvetti mette gli occhi su città come «Lisbona, Valencia e Barcellona, con Livorno che deve seguire un percorso simile di trasformazione». Sorgente aggiunge: «Intanto affronteremo il percorso verso Livorno capitale italiana della cultura 2021, poi sarà fondamentale sbloccare i fondi statali e regionali». «Lavoro al centro e tutto il resto intorno», dice invece Vitulano.
VIABILITÀ E COMMERCIO
Il secondo tema è quello più sentito in sala, quello che scatena anche applausi e critiche. Stavolta la prima a intervenire è Vitulano: «Penso alla mobilità sostenibile, al car e al bike sharing, ma anche a riqualificare il centro per contrastare giganti come Amazon». Sugli stalli blu fa ancora autocritica la vice di Nogarin, rivendicando di «avere riordinato il traffico in tante strade» e indicando Beppino Mancini (storico titolare della Barcarola) quando parla di «ristoratori e negozianti che vogliono i parcheggi a pagamento davanti alle loro attività». Salvetti ripete che «la sosta è diventata un’angoscia per i livornesi», mentre Romiti annuncia «una lettera speciale per i commercianti, il lungomare gratuito per i livornesi e la prima mezz’ora di sosta gratuita ovunque per tutti». La Comba, volto anche delle proteste in piazza contro gli stalli blu, attacca invece i partiti: «Il piano del traffico manca da vent’anni, dov’erano in tutto questo tempo?». Sull’assenza del piano del traffico insiste pure Cannito, mentre Dhimgjini evidenzia «le difficoltà per le botteghe portate avanti dalle famiglie». Bruciati annuncia di volere «internalizzare la gestione dei parcheggi e reinvestire gli incassi per lo sviluppo della città».
misure PER IL TURISMO
Come si può invece sviluppare concretamente il turismo? Per esempio c’è chi si divide sul futuro dell’ippodromo: per La Comba può essere «il centro di una sorta di Expo toscano con tanti eventi», mentre per Vitulano «lì c’è ancora spazio per l’ippica e anche per altri sport considerati minori». Dhimgjini parla di «turismi: quello sportivo con lo stadio, quello gastronomico col Mercato centrale e anche quello culturale con pacchetti da vendere al porto». Cannito fa un passo indietro e ripete che «prima bisogna pensare a rilanciare l’immagine della città e poi si può parlare di turismo con itinerari ad hoc», Bruciati torna sullo sfruttamento delle vie d’acqua e spiega che «dobbiamo partire dalle cose semplice, visto che oggi mancano anche i cartelli con le indicazioni per i turisti». «Le entrate della tassa di soggiorno sono quasi raddoppiate nel giro di due anni, passando dai 350mila euro del 2016 ai 560mila del 2018», rivendica Sorgente. Poi è il turno del centrosinistra di Salvetti: «Dobbiamo promuovere la città e salire sulle navi da crociera per vendere pacchetti, mettendo insieme per esempio Mascagni e Modigliani». «Intanto serve ritrovare un’identità, poi non dimentico il turismo religioso», risponde Romiti.
TRIBUTI LOCALI
Il quarto e ultimo punto riguarda le tasse, a partire da quella sui rifiuti. Romiti pensa «ai cassonetti intelligenti e alle isole ecologiche», prevedendo «una riduzione della Tari del 14% per i residenti e del 22% per i commercianti». Per Salvetti il «costo va commisurato con l’effettiva produzione di rifiuti», mentre Sorgente replica agli attacchi dicendo che «la Tari è in calo dal 2015». «È tutto collegato – riprende Vitulano – se il commercio si riattiva, aumentano i contribuenti e si può abbassare il peso delle tasse». «Il problema è che il costo della Tari dipende dalla metratura, un paradosso che va fermato utilizzando altri parametri come l’inserimento delle attività in un circuito virtuoso», riflette invece Bruciati. Cannito annuncia «incentivi per chi cura spazi esterni e per le attività che restano aperte durante gli eventi», detassazione che entra anche nell’intervento di Dhmigjini «a favore di chi rende i negozi accessibili ai diversamente abili». Chiude La Comba, annunciando «l’apertura di uno sportello a disposizione dei commercianti per rimborsi, agevolazioni e sgravi fiscali».
Poi Carraresi saluta ricordando a tutti i candidati l’impegno a mantenere le promesse fatte nel dibattito. —
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