Il Tirreno

Livorno

l’assessore 

Apolloni: «La legalità non si attua con le ruspe»

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«L’operazione di liberazione del Picchetto dimostra che non servono le ruspe per ripristinare la legalità, anche nelle situazioni più difficili. Servono preparazione, intelligenza ed empatia. In questo caso tutti gli attori coinvolti hanno dato prova di averne in abbondanza».

A dirlo è l’assessore al sociale del Comune di Livorno, Leonardo Apolloni. «Per primi i servizi sociali, che hanno garantito a tutte le persone costrette a lasciare l’alloggio di fortuna in cui si erano rifugiate, una sistemazione alternativa temporanea, indispensabile per riorganizzarsi – prosegue – A chi dice che il Comune ha fatto troppo poco, rispondo che ha fatto molto di più di quello cui possono aspirare le decine di famiglie che ogni anno non riescono più a pagare l’affitto e finiscono in mezzo a una strada. Per gli altri 19 occupanti non sono stati riscontrati elementi sufficienti a certificare una situazione di fragilità sociale: tra loro c’è anche chi ha un lavoro, un conto in banca o una casa di proprietà».

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