Gioco
Residenti soddisfatti a metà: «Gli spacciatori sono andati via prima»
LIVORNO. «Sono contento che il Palazzo del Picchetto sia stato liberato, anche perché là attorno coltellate e aggressioni erano all’ordine del giorno. Certo, mi chiedo come mai prima del blitz delle forze dell’ordine gli spacciatori che abitavano lì siano tutti scappati via. Chi li ha avvertiti?».
È soddisfatto, ma allo stesso deluso Loris Rispoli. Il presidente dell’associazione 140, che chiede la verità sul disastro del Moby Prince, vive proprio vicino allo storico edificio, costruito oltre 300 anni fa e oggi in malora. «Mi dispiace però che ci siano famiglie in mezzo a una strada – continua – e bene ha fatto il Comune a garantire loro un alloggio».
Contenta dello sgombero anche Annunziata Fanciullacci, che lavora in piazza Guerrazzi, proprio di fronte. «Problemi di sicurezza io di giorno non ne ho mai riscontrati – dice – ma resta il fatto che le case non si occupano». Vincenzo De Falco, che vive invece a poca distanza dall’ex caserma, avrebbe organizzato tutto in modo differente. «Che senso ha fare tutto questo battaglione? Sicuramente influiscono le elezioni alle porte – dice – io avrei portato via due o tre famiglie alla volta, per poi liberarlo. Mi dispiace che ci siano delle persone finite in mezzo a una strada. Problemi di sicurezza qui? Non li ho mai percepiti». —
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