Il Tirreno

Livorno

il racconto  

«Ho pagato 550 euro per una camera» Il Picchetto sgomberato dopo tre anni

Stefano Taglione
«Ho pagato 550 euro per una camera» Il Picchetto sgomberato dopo tre anni

Liberata e murata l’ex caserma occupata abusivamente da oltre 100 persone. Due indagini: una è per estorsione

3 MINUTI DI LETTURA







«Come si viveva al Picchetto? Da Dio, una pacchia. Dove abitavo prima pagavo l’affitto, poi ho perso il lavoro e mi hanno sfrattato. Ero qua da un anno. Per entrare ho pagato 550 euro, nulla più. Era il prezzo per accedere. Comandava un nomade: era una sorta di amministratore di condominio. Mi ha dato una camera con acqua e luce. Cosa potevo chiedere di più?».

Novantuno persone sgomberate. Fra loro Aziz, sessantenne marocchino, che per paura di ritorsioni chiede l’anonimato. Sfila appesantito dalle borse dell’Ikea. Là dentro c’è la sua vita. Ieri, per lui e per gli altri inquilini abusivi, è stato l’ultimo giorno al Palazzo del Picchetto, l’immobile di via del Pantalone occupato da tre anni. Lui, in realtà, era lì da 12 mesi. Altri da più tempo: erano 128 in base al censimento di due mesi fa, l’ultimo. Ma alcuni, qualche ora prima del blitz, sono scappati con gli scatoloni in mano. Chi abita là attorno, li ha visti. L’ex caserma ridotta a scheletro fatiscente – dopo il decreto di sequestro preventivo firmato a San Valentino dal giudice Marco Sacquegna su richiesta della pubblico ministero Ezia Mancusi– ieri mattina è stata liberata e murata col cemento.

Imponente il dispiegamento di forze, con gli agenti e i militari coordinati dal questore Lorenzo Suraci e dal suo vice, Daniele Ridente, che alle 9 di mattina hanno chiuso il quadrante attorno all’edificio fra lo stupore dei passanti. Con le transenne in piazza Guerrazzi e via Grande sbarrata dai blindati. I numeri parlano da soli: solo allo sgombero hanno partecipato 150 fra poliziotti, carabinieri e finanzieri. Ottanta agenti dei Reparti mobili di Bologna e Genova, più quelli delle province toscane vicine, a supporto dei quali sono stati impiegati dieci militari delle Fiamme gialle labroniche e 20 carabinieri del Battaglione Toscana. Altri 40, invece, erano gli agenti livornesi della polizia di Stato, con i loro colleghi dell’Arma e i vigili urbani.

Dal lato di piazza della Repubblica, invece, c’era il punto di accoglienza per gli sfollati, la maggior parte dei quali sono stati ricollocati a spese del Comune. Sono coloro che versavano in stato di bisogno. Mentre chi aveva conti in banca o proprietà ed era quindi in grado di sopravvivere senza alcun aiuto da parte della collettività (la minoranza, una decina di persone) ha fatto le valigie senza ricevere alcun alloggio. Aziz sta aspettando sotto i portici, in attesa di essere ospitato in qualche albergo o appartamento. Con lui ci sono parecchie famiglie, pure con bambini e neonati. Una coppia peruviana viaggia con la figlia di quattro mesi nella culla. Nella fila ordinata di sgomberati passa perfino un cane senza più pelo. È malato e andrà in una clinica specializzata. «È una vergogna – dice Aziz – se ho pagato questi 550 euro è perché io e mia moglie eravamo disperati».

La procura, prima di effettuare il sequestro, aveva indagato 48 persone per invasione di terreni o edifici e deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Poi c’è l’inchiesta parallela per estorsione: secondo gli accertamenti degli inquirenti, infatti, all’interno dello stabile dell’Agenzia del Demanio c’era chi riscuoteva, anche dietro minaccia, i soldi agli occupanti disperati.

«L’indagine è cominciata nel 2018 (prima del decreto sicurezza ndr) per fatti accaduti nel 2017 – spiega il procuratore della Repubblica Ettore Squillace Greco – Nel panorama delle occupazioni il Picchetto si presentava come un’anomalia: esiste il diritto all’abitazione, ma non è plausibile sfruttare una situazione di difficoltà abitativa per commettere altri reati come invece è emerso dai nostri accertamenti. Abbiamo cercato di capire se c’era uno stato di necessità, ma non è stato possibile appurarlo perché nessuno degli occupanti ha risposto alla richiesta di essere interrogato». Ora il Picchetto è chiuso. Ciò che è rimasto dentro, è stato murato. Con i Vigili giurati che ora lo sorvegliano pure di notte. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web