Gioco
Rossi: sullo scavalco abbiamo messo i soldi, ora tocca al ministro
La Regione insiste per far partire i lavori il mese prossimo «Toninelli investa sul collegamento con la Pisa-Colle-Vada»
LIVORNO. «La Regione ha anticipato 2, 5 milioni di euro» per permettere la realizzazione del cosiddetto scavalco ferroviario, l’opera in grado di collegare porto e interporto. Il governatore Enrico Rossi è tornato alla carica su quest’appalto che è un’opera minore solo agli occhi di chi non ha idea che solo con questa sorta di bypass si possono connettere davvero le banchine alle aree interportuali e dunque trasformare queste ultime in un effettivo retroporto. Non è forse la mancanza di questo collegamento direttissimo ad aver ostacolato il decollo di quest’utilizzo?
Sta di fatto che Rossi ha sottolineato che «non ne chiederà la restituzione al ministero dei trasporti», chiedendo però che «la somma arrivi comunque da Roma a Livorno», e che il ministero «la destini al finanziamento della progettazione del collegamento tra interporto e linea Pisa-Vada-Collesalvetti».
Insomma, se il deputato M5s Francesco Berti aveva attribuito alla Regione la colpa dell’impasse, adesso la Regione respinge al mittente le accuse, ricorda di aver risposto al ministro e comunque dribbla la logica del ping pong polemico. Rossi annuncia che per dare una accelerazione a quest’appalto chiederà a Rete ferroviaria (gruppo Fs) di «convocare in tempi rapidi una riunione finalizzata a scegliere il tracciato migliore tra le soluzioni attualmente in campo e a stilare un nuovo cronoprogramma». Obiettivo: far partire «nel mese di giugno» i lavori dello scavalco.
La questione dello scavalco è stata nel menù dell’incontro sul porto di Livorno al tavolo del presidente della Regione (e con l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli), al quale hanno partecipato hanno partecipato i rappresentanti di Ferrovie, Capitaneria e Authority, oltre all’assessore Francesca Martini (Comune di Livorno) al sindaco Lorenzo Bacci (Comune di Collesalvetti) e il consigliere regionale Francesco Gazzetti. Al centro dell’attenzione anche la Porto 2000 e la Darsena Europa.
Riguardo alla Porto 2000, Rossi ha espresso una valutazione positiva sull’ingresso dei privati nella Porto 2000 sottolineando che «permetterà di effettuare investimenti sul porto di Livorno per 125 milioni di euro finalizzati alla realizzazione del nuovo terminal passeggeri».
Quanto alla banchina per Grandi Mulini («già oggetto di numerosi incontri»), si è discusso come «far partire prima possibile i lavori». C’è l’ipotesi che la Regione metta a disposizione dell’Authority un responsabile unico del procedimento.
Infine, relativamente alla Darsena Europa è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento e sulla realizzazione della diga foranea. –
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