Il Tirreno

Livorno

Tra gli ex sindaci di punta del Movimento 5 Stelle ora è scontro aperto

Juna Goti
Tra gli ex sindaci di punta del Movimento 5 Stelle ora è scontro aperto

Livorno, Nogarin: «Pizzarotti rosica, io chiudo l’inceneritore, lui si è arreso». Il sindaco di Parma: «Doveva essere già spento e scappi in Europa»

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livorno. Quando nel 2014 i livornesi decisero che avrebbe dovuto guidare la città, Filippo Nogarin diventò d’un colpo il sindaco a 5 Stelle più famoso d’Italia insieme a Federico Pizzarotti, che poco prima aveva fatto il colpaccio a Parma. Oggi il candidato alle Europee Nogarin e il non più stellato Pizzarotti (diventato leader di Italia in Comune) litigano a scena aperta. A scatenare il botta e risposta a colpi di tweet e post sono state le dichiarazioni rilasciate due giorni fa al Tirreno da Pizzarotti, che arrivato ai Pancaldi per sostenere la corsa di Carina Vitulano ha detto: «Se un sindaco pensa di aver fatto bene si ricandida» e «non scappa dalle elezioni perché non sa come vanno a finire», «fare il parlamentare è più comodo...». . Apriti cielo. «Mi stupiscono e feriscono i toni usati ieri da Pizzarotti», reagisce via twitter Nogarin: «Evidentemente rosica perché io in cinque anni ho portato avanti con determinazione la battaglia per lo spegnimento dell'inceneritore, mentre lui si è arreso alla prima difficoltà. Questione di carattere». E subito dopo: «Io voglio provare ad andare in Europa per fare gli interessi dei territori, Pizzarotti preferisce invece utilizzare Parma per costruirsi un ruolo da politico professionista a livello nazionale. Scelta legittima, ma non mi venga a fare la morale».

Lo scontro è aperto e da qui in poi va avanti a colpi di «caro». «Parlare di carattere quando ti sei piegato per cinque anni alla Casaleggio anteponendo il partito agli interessi dei livornesi – controbatte via Facebook Pizzarotti – fa ridere anche i Cuor di Leone. Ti candidassi ancora a sindaco avresti un amaro risveglio il 26 maggio, ma non lo fai per paura. Hai allungato la vita di un inceneritore che doveva essere già spento nel 2017, ben diverso avere a che fare con un impianto in costruzione». E «ora pubblicizzi date di chiusura future che sai meglio di me possono benissimo cambiare». «Lascia perdere il carattere che non hai mai avuto – va giù duro il sindaco di Parma – evita di attaccare la persona, entra nel merito di quello che ho detto. Il risultato della tua amministrazione lo avremo il 26 maggio, nel frattempo #scappiineuropa».

Una «risposta scomposta e livorosa» per Nogarin. Che mentre torna a dire che «nel 2022 l’inceneritore non brucerà più», risponde ancora al «caro Federico Pizzarotti»: «Vado in Europa perché da lì ho tutte le intenzioni di continuare ad aiutare gli enti locali», ma «lascio alla città una candidata sindaca di altissimo livello che il 26 maggio vincerà e poi non mancherà di invitarti alla festa per lo spegnimento dell’inceneritore». Per la serie: ci eravamo tanto amati... —

Juna Goti
 

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