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Reddito di cittadinanza a 2.600 famiglie ma Inps in affanno per le nuove domande
In difficoltà anche i Centri per l’impiego dove i beneficiari si devono presentare entro 30 giorni per il Patto del lavoro
Sono oltre 4.500 le domande presentate per il reddito di cittadinanza nella provincia di Livorno. L’Inps ne ha esaminate 3.815, 2.582 sono state accolte e 1.200 risultano invece respinte. I numeri sono, però, in movimento perché ai Caf, dove ci si può rivolgere per la compilazione, continua il flusso di persone che fanno la domanda. Il Reddito di cittadinanza, che viene accreditato su una carta prepagata, nasce per sostenere le famiglie in difficoltà puntando al reinserimento lavorativo. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età superiore a 67 anni, assume la forma di Pensione di cittadinanza.
Domande. Possono essere presentate agli sportelli postali utilizzando il modulo cartaceo predisposto dall’Inps e pubblicato sul sito ; oppure online sul sito del ministero del Lavoro e delle politiche sociali www.redditodicittadinanza.gov.it con credenziali Spid; o ai Centri di assistenza fiscale (Caf). L’Inps esegue la verifica dei requisiti e provvederà ad accoglierle o rigettarle.
REQUISiTI. Per accedere al Reddito di cittadinanza la soglia della dichiarazione Isee da non oltrepassare è di 9.360 euro; per il patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non si devono superare i 30mila euro; il patrimonio finanziario non deve essere superiore a 6mila euro. Non si può possedere autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi precedenti la richiesta del Reddito di cittadinanza di cilindrata superiore a 1.600 centimetri cubici o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 centimetri cubici immatricolati per la prima volta nei due anni precedenti. Vietato anche avere navi e imbarcazioni da diporto.
Accoglimento/rigetto. Sarà l’Inps a comunicare l’accoglimento o il rigetto tramite email o sms ai recapiti che sono stati lasciati dal richiedente. In caso di accoglimento bisognerà attendere una successiva comunicazione in cui viene indicato un appuntamento per recarsi a un ufficio postale dove ritirare la carta prepagata e il relativo pin.
IMPORTO. Il beneficio si compone di due parti, una per l’integrazione del reddito e una per l’affitto o il mutuo, che vengono calcolati in base all’Isee e ai componenti del nucleo familiare.
COME SI SPENDE. Con la carta si potranno pagare i beni acquistati, prelevare contanti (con un tetto di 100 euro al mese se il beneficiario è uno, ma si sale fino a 210 euro se nel nucleo familiare ci sono più persone), effettuare un bonifico mensile per pagare l’affitto o il mutuo (per l’affitto 280 euro con un solo bonifico), pagare le utenze. Al massimo si possono ricevere 780 euro ma l’importo medio che è stato erogato finora è di 500 euro. La carta non può essere utilizzata per i giochi. Il beneficio del reddito di cittadinanza è riconosciuto per 18 mesi e può essere rinnovato per la durata di ulteriori 18 mesi.
LAVORO. Entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di cittadinanza tutti i componenti del nucleo familiare devono rendere la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did). Sono esclusi i minorenni, i beneficiari della Pensione di cittadinanza e le persone che sono già occupate. La Did può essere chiesta ai Centri per l’impiego e può essere presentata anche sulla piattaforma digitale dell’Anpal (Agenzia nazionale politiche attive) che, però, nei giorni scorsi non funzionava bene. Occorre, in sostanza, sottoscrivere un Patto per il lavoro e i relativi impegni: registrarsi sulla piattaforma e consultarla quotidianamente, svolgere ricerca attiva di lavoro, partecipare a progetti, corsi di formazione o riqualificazione professionale, sostenere i colloqui, accettare almeno una delle tre offerte di lavoro “congrue”, oppure sottoscrivere un Patto per l’inclusione sociale e i relativi percorsi e progetti personalizzati.
I primi beneficiari hanno già ottenuto, e anche speso, il reddito di cittadinanza. «Ora - come spiega il responsabile del Caf di Livorno Riccardo Perosa - si notano dei ritardi nell’accoglimento delle pratiche e nella consegna delle carte perché in una prima fase buona parte del personale Inps era concentrata sul Reddito. E ora invece non è più così». In più la parte dell’inserimento del lavoro è tutta da definire ed è sostanzialmente ferma. I centri per l’impiego devono ricevere ancora comunicaziono e ancora non ci sono i “navigator” che devono accompagnare nella ricerca di un’occupazione i titolari del Reddito. —
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