Il Tirreno

Livorno

Entra in casa di un novantunenne e gli ruba tutto l’oro

Stefano Taglione
Due agenti della polizia di Stato
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Due agenti della polizia di Stato

Livorno: la donna ha chiesto di andare in bagno, poi ha spinto a terra l’anziano ed è fuggita con collane e anelli della moglie defunta

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LIVORNO. È andato a prendere il pane come ogni mattina. Stessa ora, stesso tragitto. Ma una volta tornato, al cancello del condominio, ha trovato una donna. «Sto aspettando un’amica – gli ha detto – posso salire un attimo per andare in bagno?». E lui, di solito abbastanza diffidente verso gli estranei, l’ha fatta entrare. «Non si preoccupi, conosco sua figlia. Non si ricorda?». Ma in un battibaleno, quella signora all’apparenza così gentile ed educata, lo ha buttato a terra rubandogli tutto l’oro di famiglia. Anche quello della moglie, morta a Natale. Nonostante la presenza di un pit bull, un cane potenzialmente aggressivo ma che essendo quasi del tutto cieco purtroppo non ha potuto vedere nulla, né cercare di abbaiare destando un qualche allarme nei dirimpettai.

Vittima della rapina un anziano di 91 anni. Erano le 9.40 di lunedì 6 maggio quando il pensionato ha aperto la porta dell’appartamento alla malvivente, che aveva i capelli biondi e probabilmente era straniera, «con un accento dell’est e alta un metro e 60», è quanto ha riferito l’uomo ai familiari. In quel momento, purtroppo, in casa non c’era nessuno.

La figlia – che da quando è rimasta vedova del marito vive con lui – era al lavoro, mentre il nipote era appena uscito per andare alla posta. Con ogni probabilità, la rapinatrice, aveva osservato i movimenti di tutti. Senza farsi scoprire dagli abitanti dello stabile, che all’interno ha diversi appartamenti. Avrebbe quindi atteso l’arrivo dell’anziano che era andato al panificio, per poi raggirarlo e rubargli tutto l’oro: braccialetti, collane e un anello.

Secondo un primo bilancio il valore dei preziosi rubati ammonterebbe ad almeno duemila euro. Questo il conto fatto dalla famiglia, molto conosciuta in via Rosa del Tirreno. Il nipote dell’anziano è stato il primo ad arrivare nell’appartamento, subito dopo gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, avvisati da un vicino che ha chiamato il 113. Sul posto è sopraggiunta anche la polizia scientifica per i rilievi, visto che sul pavimento c’erano tracce di sangue, probabilmente della donna, visto che il novantunenne prima di essere scaraventato a terra l’ha afferrata per un braccio ferendola leggermente.

«Corri, c’è una che mi ha dato uno spintone e mi è entrata in casa», ha poi detto l’anziano al nipote, chiamandolo al cellulare verso le 10.10 di ieri mattina. L’uomo è poi stato trasportato al pronto soccorso da un’ambulanza, visto che lamentava forti dolori sia alla schiena, che alle gambe. È caduto sul pavimento di schiena e non è riuscito a sorreggersi neanche con la stampella che usa per camminare. I medici lo hanno dimesso con un referto di 30 giorni di prognosi. Le indagini per dare un volto e nome alla rapinatrice sono affidate alla Squadra mobile della questura. Al vaglio degli inquirenti, per ora, c’è solo la testimonianza dell’anziano rapinato.

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