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Roberto Riu

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. La figura e i valori di Giotto Ciardi, carabiniere e partigiano, sono stati rievocati attraverso il premio che porta il suo nome e che ancora una volta ha coinvolto decine di studenti delle scuole superiori impegnati in vario modo a rendere attuale il suo messaggio di impegno come militare e come combattente per la libertà durante la Resistenza.

Seguendo un percorso giunto ormai alla ventunesima edizione quest’anno il testimone è idealmente passato al liceo scientifico “Federigo Enriques” dove si è svolta la cerimonia di premiazione con l’intervento della figlia di Giotto Ciardi, Paola, del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Alessandro Magro, e del presidente provinciale dell’Anpi, Gino Niccolai, mentre un messaggio di saluto è stato portato anche dal vicepresidente della Provincia, Pietro Caruso, e dall’assessore Francesco Belais.

Un diploma d’onore è stato consegnato alle classi 3ª B e 3ª C del Liceo “Enriques”, mentre i premi assegnati, consistenti in borse di studio, sono stati cinque, tutti a pari merito, di cui uno a livello collettivo e gli altri individuali.

«I ragazzi – spiega Luana Ribecai, presidente della commissione esaminatrice – sono ricorsi a diverse forme espressive e siccome i lavori erano tutti di buona qualità abbiamo deciso di dare cinque riconoscimenti ex aequo, uno per ogni tipologia di lavoro». Il premio collettivo è stato, in particolare, attribuito al gruppo della 3ª D del Liceo “Enriques” formato da: Beatrice Bachi, Samuele Cancelli, Martina Caradonna, Elisabetta Galli, Ilaria Manni, Ginevra Nobili, Mirian Sayed Eva, Costanza Salvatorini e Rehana Zarruk. A loro si deve un video assai coinvolgente in cui si affermano la necessità di difendere e di applicare compiutamente la nostra Carta Costituzionale.

I premi individuali sono andati invece a Sofia Grifoni, che ha proposto una serie di foto scattate a Sant’Anna di Stazzema corredate da una breve poesia dedicata a quel feroce eccidio ivi perpetrato dai nazifascisti il 12 agosto 1944, mentre Matilde Mari ha rievocato le vicissitudini del suo bisnonno Virgilio, anarchico, durante il regime del ventennio fascista.

Sono state inoltre premiate Margherita Ughi che ha letto la sua poesia e Celeste Bartolini autrice una scultura intitolata “Human” e formata da un manichino con sopra incollati ritagli di giornale.

In chiusura è stato idealmente passato il testimone all’istituto superiore che comprende il Geometri Buontalenti, l’istituto tecnico nautico Cappellini e l’Ipsia Orlando a cui spetterà dare vita alla prossima edizione del Premio Giotto Ciardi. —

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di Redazione web