Gioco
Consulta per il lavoro, un nuovo Caprilli e la tramvia da San Marco
Salvetti al Lem presenta le 66 pagine del programma elettorale con gli alleati della coalizione
livorno. “La forza di guardare oltre”. Partono da qui le 66 pagine del programma di Luca Salvetti, che è stato presentato ieri pomeriggio nel salone del Lem, davanti a curiosi, simpatizzanti e rappresentanti di tutte le forze politiche della coalizione di centrosinistra: Casa Livorno, Futuro, Pd e Articolo Uno. Il giornalista ha fatto gli onori di casa e insieme agli alleati ha svelato i punti chiave del programma. Un programma articolato, come si legge nelle prime battute, che parte però da un «elemento imprescindibile»: la «creazione di nuovo lavoro e sviluppo sostenibile», un «obiettivo da declinare in ogni settore, dall’industria al porto, dal turismo alla cultura, dall’ambiente al sociale, dalla sanità allo sport». Con l’obiettivo di «ritrovare il sorriso, le certezze e lo spirito di comunità».
In materia di sviluppo economico, dopo i riflettori sul porto («la Darsena Europa è l’opera principale») e un impegno a «favorire nuovi investimenti» e la «bonifica delle aree ex industriali di via Enriques», spunta al capitolo del recupero della stazione San Marco con le Ferrovie, la «progettazione di una tramvia di superficie in grado di collegare i punti fondamentali della città e anche Livorno con l’aeroporto di Pisa». Sul fronte dei rifiuti e del sostegno al commercio, viene proposta una «riforma della Tari che preveda un pagamento sulla base dell’effettiva quantità del rifiuto prodotto». Tutto sul tavolo di una costituenda «consulta permanente dell’economia e del lavoro tra amministrazione comunale e organizzazioni sindacali».
Nel programma si parla di protezione civile, salute e disabilità, sicurezza, cultura (qui spunta un «Festival Mascagnano che porti la città nel circuito dei grandi festival musicali»), mobilità, ambiente, rifiuti. Al capitolo dello sport ecco la «volontà di riportare l’ippica al Caprilli», ormai chiuso a chiave. Come? Attraverso «un progetto più complessivo dove le giornate di corse si intrecciano con intrattenimento e promozione turistica, con la struttura utilizzata come un parco aperto alle famiglie, servizi di ristorazione, negozi, parcheggi ed eventi musicali, sociali, conferenze...». Di apertura di una “casa dei diritti» si parla invece guardando della macchina comunale, dove il centrosinistra dice di puntare anche sulla nascita di un ufficio/assessorato ad hoc per i finanziamenti europei. —
J.G.
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