Il Tirreno

Livorno

il caso di viale alfieri 

«Parcheggi al posto del verde a firmare è stata la Sorgente»

«Parcheggi al posto del verde a firmare è stata la Sorgente»

Cepparello (Futuro): «La vicesindaca fa mea culpa ma presiedette lei la giunta che ha dato il via libera. Eppure il Comune era vincolato a rispettare il verde...» 

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LIVORNO. «Nella premessa della delibera del 2017 che decide di togliere le auto dal marciapiede davanti al Poliambulatorio, si afferma che l’autorizzazione per i veicoli a sostare sui marciapiedi crea enormi disagi e pericoli per i cittadini. Partendo da questa premessa il Comune ha deciso, in modo contraddittorio, di liberare dalla sosta delle auto il lato ospedale e di potenziare invece la sosta sul marciapiede opposto, eliminando oltretutto le aree a verde. Come dire: si risolve il problema dal lato ospedale e si raddoppia il problema sull’altro lato...». Giovanna Cepparello, consigliera comunale e candidata per la lista civica Futuro (che appoggia Luca Salvetti), interviene sulla riorganizzazione della sosta in viale Alfieri, di cui il Tirreno ha scritto ieri, che prevede la costruzione di una pista ciclabile sul lato del poliambulatorio e l’eliminazione di una cinquantina di posti auto, parte dei quali saranno recuperati sul lato farmacia, al posto delle 11 aiuole che il Comune trasformerà in parcheggio.

In una conferenza stampa in strada, davanti ad una delle aiuole già recintate e pronte per essere asfaltate, la Cepparello, sostenuta da una quindicina di residenti, ha ricordato come dopo la delibera della giunta Nogarin del 2017, l’anno scorso il consiglio comunale votò all’unanimità una delibera in cui si impegnano sindaco e giunta a «intraprendere tutte le azioni necessarie affinché si apportino le variazioni progettuali che garantiscano il mantenimento delle aiuole esistenti e dei metri quadri a verde, eventualmente integrandoli e risagomando opportunamente gli spazi di sosta e parcheggio».

«A seguito di questa delibera - sottolinea la consigliera di Futuro - la giunta ha in effetti modificato il progetto originario, ma in modo inadeguato: anziché cancellare completamente le aiuole, infatti è stato deliberato, nel marzo 2019, di lasciare una striscia di siepe di un metro di profondità, che separa le auto parcheggiate dalle abitazioni».

«E pensare - sottolinea Cepparello - che nei giorni scorsi la vicesindaca Stella Sorgente ha fatto mea culpa riguardo al metodo utilizzato per la realizzazione degli stalli blù, ammettendo che è mancato il coinvolgimento della cittadinanza. Peccato che 45 giorni fa proprio la stessa vicesindaca Sorgente abbia presieduto, in assenza del sindaco, la riunione di giunta che ha approvato il progetto finale per viale Alfieri, per il quale nessun tipo di ascolto è stato messo in atto».

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