Il Tirreno

Livorno

La delibera dell’Ato sulla chiusura dell’inceneritore è una bufala

Coordinamento provinciale Rifiuti-Zero Livorno

Nessuna decisione, anzi nel piano si prevede anche la costruzione di un impianto gigante  

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L’INTEVENTO

In merito al trionfalismo creatosi intorno alla delibera approvata dall'Ato rifiuti riguardante la presunta chiusura dell'inceneritore di Livorno nel 2021 (la notizia è stata diffusa ieri dal sindaco Nogarin con una foto dell’impianto del Picchianti con su scritto “game over”, ndr), facciamo presente una serie di considerazioni.

1) La delibera in questione si limita ad approvare una "proposta" di piano, che nei prossimi mesi sarà sottoposta ad un procedimento di partecipazione (a partire dagli enti interessati) e ad un parere vincolante della Regione.

Inoltre - in caso di approvazione - potrà poi comunque subire modifiche e aggiornamenti da parte di Ato e Regione.

2) Il piano proposto nella delibera non riguarda Aamps ma il gestore unico "Retiambiente", immaginando che in futuro possa ricomprendere anche Aamps, cosa fino ad oggi esclusa dal Comune di Livorno, così come da molti altri comuni che non hanno conferito in Retiambiente le loro aziende.

3) Il piano proposto non prende nessuna decisione sugli impianti di incenerimento, limitandosi a disegnare due scenari estremi, uno a "minimo incenerimento", l'altro a "massimo incenerimento", tra i quali collocare in futuro eventuali scelte: lo scenario massimo prevede l'incenerimento di 170mila tonnellate l'anno, tramite ricorso "al mercato" (per esempio all'inceneritore di Livorno, nel caso in cui Aamps resti fuori da Retiambiente) oppure costruendo un nuovo impianto gigantesco, senza indicare dove (da almeno 10 anni Ato e Regione hanno sempre indicato Livorno come luogo destinato ad ospitarlo).

Nessuno scenario è dunque stato escluso, neanche il più terrificante.

Se a questo aggiungiamo che Aamps sta continuando ad investire milioni sull'inceneritore (si legga pagina 100 del Piano triennale 2019-2021) ed ha appena chiesto alla Regione di aumentare nei prossimi anni la capacità di incenerimento dell'impianto, riteniamo che non ci sia niente per cui esultare, ma al contrario ce n'è abbastanza per preoccuparsi ancor più di prima.

Coordinamento

provinciale

Rifiuti-Zero Livorno

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