Gioco
«Non respira più», muore bimba di 28 giorni
Inutili i tentativi di rianimare la piccola prima da parte dei genitori e poi del medico del 118. L’Asl dispone l’autopsia
Il cuore della piccola Emma, nata il 4 aprile scorso, ha smesso di battere poco prima delle sette di ieri mattina nonostante per quasi tre ore – prima i genitori e poi il medico del 118 – abbiano cercato di regalarle quel futuro che tutti sognavano per lei. È un urlo nel vuoto, sono domande (per ora) senza risposta le lacrime di dolore di mamma Giulia e babbo Michele, genitori orfani della loro bambina. Il dramma – purtroppo non il primo in città – si è consumato nel cuore della notte in un appartamento al numero 12 di via Dell’Eremo, una strada silenziosa nel quartiere di San Jacopo a due passi dall’ingresso dei bagni Pancaldi.
È qui che intorno alle 3,30 la mamma della piccola si è accorta, forse nel momento in cui era prevista la poppata notturna, che la figlia aveva problemi respiratori. Non è chiaro però se la bambina dormisse con i genitori o se invece fosse sistemata in una culla vicino al letto. La ricostruzione, in ogni caso, parte dalle 3.41 quando al centralino del 118 arriva la prima chiamata da parte dei genitori della bambina. «Mia figlia non respira: venite subito», è l’allarme che arriva da parte dei genitori, originari di Firenze. L’operatore – come prevede il protocollo in questi casi – oltre ad inviare immediatamente in via dell’Eremo un’ambulanza, resta al telefono con i genitori perché in questi casi anche i secondi sono frammenti di speranza. E allora è proprio l’operatore a guidare mamma e papà nelle prime manovre di rianimazione a cominciare dal massaggio cardiaco sulla piccola. Una decina di minuti dopo la chiamata a San Jacopo è arrivato il medico. È stato lui a proseguire le manovre per cercare l’impossibile, fino a decidere di caricare la piccola in ambulanza e trasportarla in pronto soccorso nell’ultimo viaggio della speranza. Un trasferimento purtroppo senza lieto fine, visto che il decesso della piccola Emma è stato dichiarato poco prima delle sette.
Dai primi accertamenti effettuati dallo stesso medico del 118 il decesso della piccola sarebbe da ricondurre alla cosiddetta morte in culla che colpisce bambini tra un mese e un anno di età. In questi casi, come prevede il protocollo regionale viene disposta l’autopsia che sarà svolta questa mattina a Pisa. —
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