Toscana
Livornina d’oro a Daisaku Ikeda
Livorno, Il sindaco Filippo Nogarin conferisce la massima onorificenza cittadina al presidente della Soka Gakkai internazionale
LIVORNO. Il Comune ha conferito la Livornina d’oro, massima onorificenza della città, a Daisaku Ikeda, uno dei più importanti leader spirituali buddisti, presidente della Soka Gakkai internazionale “Quale omaggio dell’intera città ad un uomo che con il suo esempio ha dato e continua a dare a tutti noi una importante lezione di vita”. Daisaku Ikeda ha dedicato infatti la propria vita a sradicare le cause profonde della violenza fra esseri umani. Per perseguire l’obiettivo di pace e dialogo fra i popoli, ha costruito negli anni una rete di conoscenze e cooperazioni in tutto il mondo dichiarando di volere “ lavorare per la pace contro qualsiasi forma di violenza e contribuire al benessere dell’umanità attraverso la diffusione di una cultura e di una educazione umanistica”.
La cerimonia si è svolta la mattina di venerdì 3 maggio, a palazzo comunale. La Livornina (prestigioso riconoscimento cittadino) è stata consegnata dal sindaco Filippo Nogarin ad Alberto Aprea, presidente dell’istituto Buddista Italiano Soka Gakkai che ha letto ha letto il messaggio di ringraziamento di Daisaku Ikeda al sindaco e alla città di Livorno. Presenti le autorità civili, militari e religiose della città.
Questo l’intervento del sindaco Nogarin: "Sono onorato di essere qui questa mattina per assegnare la Livornina d’Oro a un costruttore di pace quale è Daisaku Ikeda. Non vi nascondo che provo un’emozione paragonabile a quella che ho provato 5 anni fa quando, a tre giorni dal mio insediamento a sindaco di Livorno, ebbi il privilegio di conferire la cittadinanza Onoraria al Dalai Lama. Si completa un percorso iniziato quel giorno, il 14 giugno del 2014. Un percorso che, da allora, ha visto il Comune di Livorno conferire il suo riconoscimento più importante a persone che con la loro opera hanno contribuito a promuovere quei valori di pace e integrazione culturale e religiosa, che sono così ben radicati nell’anima della nostra città. Daisaku Ikeda è senza dubbio uno dei più straordinari rappresentanti di questa tensione verso un mondo migliore. Un rivoluzionario, senza mezzi termini.
Perché nel pieno del secolo breve, quando in tutto il mondo si andava affermando, sotto molteplici e per certi versi tragiche forme differenti, la centralità dello Stato rispetto all’individuo, Ikeda ha saputo cambiare prospettiva, responsabilizzando ciascun essere umano affidandogli il compito di diventare il primo e più importante motore del cambiamento. Attenzione, non stiamo parlando di un individualismo portato alle estreme conseguenze. La lezione di Ikeda va esattamene nella direzione opposta: la chiave per una pace duratura e la felicità degli esseri umani sta nella trasformazione della vita di ciascuno, prima ancora che nella trasformazione della società. Un messaggio potente, di responsabilità individuale, che arriva da un uomo che guida una delle comunità più grandi del mondo. Pensate che solo Italia l’Istituto Soka Gakkai conta 70mila praticanti, di cui 13mila in Toscana.
Il primo a farsi carico di questa responsabilità, quella di essere motore del cambiamento appunto, è stato lo stesso Ikeda che ha passato buona parte della propria vita viaggiando nei diversi paesi del mondo per incontrare intellettuali, leader politici e costruttori di pace come lui, e promuovere il dialogo tra gli individui. Il dialogo. Ciò che Ikeda ci ha insegnato e continua a insegnarci ogni giorno è che il dialogo è la forma più alta di politica che possa esserci. Un’arma potentissima, capace di cancellare divisioni, disinnescare conflitti secolari e scongiurare incomprensioni che possono portare a conseguenze disastrose.
E’ attraverso il dialogo tra i leader e tra i popoli che si può sperare di raggiungere una pace globale. Un altro messaggio rivoluzionario, soprattutto se si pensa alle infinite tensioni che hanno contraddistinto il secolo scorso. Tredici anni fa, un livornese ben più illustre di me, l’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, conferì a Ikeda l’onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento tra i più importanti. Io oggi ho l’onore di consegnare nelle mani del rappresentante italiano dell’Istituto buddista Soka Gakkai, Alberto Aprea, la Livornina d’Oro quale omaggio dell’intera città a un uomo che con il suo esempio ha dato e continua a dare a tutti noi una importante lezione di vita".
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