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Livorno

«Abusi sulla spiaggia del Boccale», sequestrate cabine, bagni e bar

«Abusi sulla spiaggia del Boccale», sequestrate cabine, bagni e bar

Livorno, la guardia costiera ipotizza delle irregolarità nella costruzione di 5 manufatti. La replica del titolare dello stabilimento: «Tempistica assurda,  faremo ricorso»

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LIVORNO. Sono stati sequestrati dalla guardia costiera cinque manufatti in legno e muratura abusivi – secondo gli investigatori – adibiti a cabine spogliatoio, servizi igienici, bar, magazzino, docce, realizzate «in zona vincolata sul litorale sud del Comune di Livorno in località Maroccone, in particolare sulla spiaggia del Boccale, una delle più frequentate non solo dai livornesi all’interno dello stabilimento Marina del Boccale.

Il personale del nucleo operativo polizia ambientale della Guardia Costiera ha eseguito il sequestro preventivo in esecuzione di un decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della procura che da alcuni mesi aveva aperto un’indagine. L’attività – spiegano dal comando – «è il frutto degli accertamenti sul territorio svolti dai militari dedicato alla tutela ambientale dell’ambito marino costiero».

Un sequestro che ovviamente mette a repentaglio la stagione dello stabilimento balneare, aperto il primo maggio, e che adesso come annuncia il titolare Enrico Camici si farà ricorso per cercare di ribaltare la decisione del giudice.
«Le contestazioni – spiega Camici – riguardano quattro manufatti removibili più un casottino in muratura costruito prima degli anni cinquanta. Il bagno, ad esempio, è appoggiato a terra e scarica direttamente nelle fognature ma gli investigatori ci chiedono di mettere i bagni chimici. Le altre strutture come lo spogliatoio in legno era appoggiata sulla platea che abbiamo già demolito. Ma la cosa che ci stupisce di più – ava a avanti – è la tempistica assurda. Per la demolizione dei presunti abusi avevamo tempo fino all’8 luglio e il sequestro è arrivato due mesi prima. La nostra richiesta è semplice: fateci lavorare e poi a fine stagione se ci sono irregolarità le saneremo come abbiamo già fatto fino ad oggi».

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