Sicurezza
Il centrodestra lancia l’assessore alla sicurezza Il programma in 4 pagine
livorno. «Per garantire la sicurezza, tre anni di repressione affiancata dalla prevenzione». Li annuncia Andrea Romiti, candidato sindaco del centrodestra, alla presentazione del programma. «Solo con la legalità e l'efficienza – dice – potremo rilanciare il lavoro e liberare la città da settant’anni di clientelismo».
Romiti apre ufficialmente la campagna elettorale riassunta in un documento programmatico di soli quattro fogli: «Quello del Pd è di cento pagine, ma tanto è come per le licenze su Internet: non le legge nessuno». La narrazione dei punti chiave è affidata agli alleati. Giacomo Lensi (commissario FdI) parte dall’economia: «Istituiremo il tutor per aiutare le imprese a orientarsi nella burocrazia, mentre il porto dovrà tornare alle riparazioni come negli anni '80». Costanza Vaccaro (Lega) lancia «l'assessorato alla sicurezza», più illuminazione e videosorveglianza per la lotta al degrado e allo spaccio. Vaccaro e Romiti rilanciano anche sul poliziotto di quartiere».
Maristella Bottino (Fi) guarda al lavoro e promette «approvazione entro l'anno del piano operativo, tavoli con le multinazionali e condizioni per nuovi insediamenti produttivi e migliori infrastrutture viarie». Sull'emergenza abitativa ribadisce: «Prima gli italiani». L'ambiente è affidato a Marco Valiani (Livorno in Movimento), chiamato da Romiti a testimoniare «il bluff del cambiamento grillino». L'ex 5 Stelle tuona contro Nogarin che «con la Tari ha sgozzato il piccolo commercio» e si scaglia contro il «porta-a-porta fallimentare». Il suo candidato ne approfitta per proporre le «micro aree di conferimento» sul modello di Grosseto.
Il veterano Bruno Tamburini parla di porto e incalza: «Al tavolo con l'Authority manderemo un manager di provata imparzialità», ma ammette di non avere un nome. Di turismo parla Giulia Pacciardi (Lega): nel catalogo di spunti per rilanciare il settore, suggerisce di «reinventare la festa per la patrona». Chiude Elisa Amato (Fi): sul tavolo la «stabilizzazione del corpo insegnante comunale», il «bonus bebè» e la reintroduzione del «nonno civico». —
Matteo Scardigli
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