Il Tirreno

Livorno

Denunciato l’aggressore dell’ausiliaria: «So chi sei...»

Stefano Taglione
Denunciato l’aggressore dell’ausiliaria: «So chi sei...»

Livorno, dopo una multa avrebbe minacciato di morte lei e i suoi familiari. La polizia ha identificato il 56enne livornese anche se l’auto era intestata a un amico 

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LIVORNO. «So dove abiti, chi è tuo marito e chi è tuo figlio. Ammazzo te e la tua famiglia». È stato denunciato per violenza, minaccia e resistenza a incaricato di pubblico servizio, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali aggravate l’automobilista livornese di 56 anni che domenica pomeriggio, in viale Italia, aveva aggredito un’ausiliaria del traffico “colpevole” di averle fatto una multa da 42 euro.

Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidati dal dirigente Claudio Cappelli, subito dopo l’accaduto hanno convocato negli uffici di viale Boccaccio la “vigilina” di 44 anni, ancora sotto choc dopo l’accaduto. La sua unica “colpa” è stata quella di aver fatto una contravvenzione sulle strisce blu per la sosta non pagata, dal costo fra l’altro di appena 50 centesimi l’ora.

Si tratta di una dipendente a tempo indeterminato di Tirrenica Mobilità, l’azienda che ha in appalto il servizio dal Comune di Livorno, che subito dopo l’accaduto ha avuto un malore ed è stata trasportata da un’ambulanza della Svs di via San Giovanni al pronto soccorso in codice giallo. Molto probabilmente, nel prosieguo dell’iter giudiziario, la stessa società pisana si costituirà parte civile nell’eventuale processo. È quanto aveva fatto sapere il presidente Gabriele Vannucci, che aveva messo a disposizione della lavoratrice l’avvocato dell’azienda. «È l’episodio più grave che io ricordi da quando siamo a Livorno – aveva spiegato Vannucci all’indomani dell’aggressione – ed è un campanello d’allarme da non sottovalutare. Gli ausiliari del traffico vengono percepiti come denigratori e sanzionatori, invece fanno molto altro. Trovano auto rubate, i permessi falsificati e presidiano il territorio aiutando chi ha bisogno. Forniscono un grande aiuto alle forze di polizia e rappresentano un riferimento per il cittadino».

Secondo quanto ricostruito dalla questura, subito dopo aver trovato la multa sul parabrezza, «l’uomo ha agito con spropositata violenza», rincorrendo la “vigilina” con l’auto e fermandosi per aggredirla verbalmente e buttarle a terra il bloc notes e il tablet di servizio. È a questo punto che la quarantaquattrenne si è sentita male, mentre il suo aggressore se la prendeva pure con i passanti che cercavano di difenderla, prima di fuggire e far perdere le sue tracce, almeno momentaneamente. Per la polizia di Stato non è stato facile riuscire a identificarlo. Nella sua sosta irregolare all’altezza della Terrazza Mascagni, infatti, guidava una macchina non intestata a lui, ma a un amico «di un altro un nucleo familiare», puntualizzano dalla questura. Ma è stato ugualmente smascherato e denunciato.
 

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