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Pezzi di sinistra ora invocano il voto disgiunto pro Sorgente

Juna Goti
Pezzi di sinistra ora invocano il voto disgiunto pro Sorgente

Scoppia la polemica sull’appello (con tanto di pagina social) di Faggi e Gangemi «Votate le liste di sinistra ma la candidata M5S». Buongiorno Livorno insorge

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LIVORNO. Quello che dietro le quinte della politica era un rumor, ora è in bella mostra su Facebook, con tanto di pagina creata ad hoc: “Voto disgiunto a una lista di sinistra e a Stella Sorgente”. Tradotto: ci sono pezzetti di sinistra che stanno di fatto remando contro i candidati sindaci delle stesse liste di sinistra e incoraggiando il voto disgiunto in favore della pentastellata vicesindaca Sorgente. In questo caso le firme portano i nomi e i cognomi di Paolo Gangemi e Daria Faggi, storici volti dell’Unione inquilini. Sono stati loro a creare la pagina evento sui social invocando quel voto che dà la possibilità di esprimere sulla stessa scheda la preferenza per un candidato sindaco e contemporaneamente per una delle liste di un’altra coalizione. Apriti cielo.

La teoria dei due esponenti del sindacato è che «Potere al Popolo, Buongiorno Livorno, Sinistra a Livorno devono fare parte del consiglio comunale a sostegno dei lavoratori, in difesa dei beni e dei servizi pubblici, del diritto alla casa», ma «la sinistra divisa non ha molte possibilità di arrivare al ballottaggio», quindi Sorgente «è l’unico argine» al «rischio Pd e Lega». All’inizio queste parole sono state accompagnate anche da una foto in cui il simbolo con la X di Bl veniva accostato al nome con la X di Sorgente.

Inutile dire che la squadra di Marco Bruciati, candidato sindaco di Bl e Pap, è insorta, minacciando anche denunce per uso improprio del simbolo. E almeno la foto ieri mattina è sparita dalla pagina Facebook, dove si è comunque acceso lo scontro.

«Che proposta è? La trovo veramente imbarazzante», ha commentato tra gli altri la capolista di Bl, Valentina Barale. «Una cosa del genere da voi due non me la sarei mai aspettata», è intervenuto lo stesso Bruciati: «Un conto è fare scelte individuali, un altro delegittimare una persona in questo modo. Veramente di pessimo gusto. Cose di cui vergognarsi», ha aggiunto senza girarci intorno. «Da settimane – gli ha risposto Gangemi – affermo che il voto disgiunto è l'unico modo per impedire a Pd e Lega di amministrare la città, non capisco come definire vergognosa una indicazione di voto, è una scelta politica che spero si realizzi: sindaco Stella e una buona presenza in consiglio comunale delle liste di sinistra...». Ma «certe cambiali fatte in questi cinque anni – è l’accusa politica che si ripete tra un commento e l’altro – poi si presentano ad essere riscosse». E «il fatto che Stella rappresenti un partito alleato con la Lega al nazionale e con i fascisti alle europee – commentano altri – non vi fa rabbrividire? Dov'è la coerenza?». —

Juna Goti

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di Redazione web