Il Tirreno

Livorno

L’ausiliaria aggredita dopo una multa: «Noi “vigilini” siamo sempre denigrati»

Stefano Taglione
L’ausiliaria aggredita dopo una multa: «Noi “vigilini” siamo sempre denigrati»

Livorno: dopo la contravvenzione l’uomo l’ha minacciata, poi le ha scaraventato per terra il bloc notes. Tirrenica Mobilità: «La sosterremo»

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LIVORNO. «Noi “vigilini” siamo sempre denigrati. Ci insultano e a volte, mentre facciamo le multe, rischiamo di essere picchiati». Dopo l’aggressione, seppur verbale, a un’ausiliaria del traffico a pochi passi dalla Terrazza Mascagni, c’è molta agitazione fra i colleghi che lavorano per le strade della città. Pubblici ufficiali, che però si sentono sminuiti. Lo hanno fatto presenta a Tirrenica Mobilità, la società che ha in appalto il servizio dal Comune di Livorno, che domenica pomeriggio (verso le 16) subito dopo l’accaduto ha sospeso il servizio di pattugliamento per qualche ora. Poi tornato regolare da ieri mattina.

La dinamica – al vaglio degli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal dirigente Claudio Cappelli – appare chiara. La donna di 45 anni, dipendente a tempo indeterminato di Tirrenica Mobilità, aveva appena posizionato un verbale da 42 euro su un’auto priva di biglietto sulle strisce blu, da 50 centesimi l’ora, quando il conducente se ne è accorto. Quest’ultimo, sembra un livornese, ha quindi tolto l’auto, affiancandola mentre lei stava controllando altri mezzi in sosta. L’ha insultata e minacciata, «con termini labronici», hanno riferito alcuni testimoni. Poi, quando sembrava in procinto di allontanarsi, ha lasciato l’auto in mezzo alla strada, scendendo e continuando a inveire. A questo punto, gesticolando, le avrebbe buttato per terra il bloc notes dove gli ausiliari annotano alcuni dati di servizio, poi è scappato prima dell’arrivo dei poliziotti. Durante la lite la donna si è sentita male e per questo è stata portata in pronto soccorso in codice giallo da un’ambulanza della Svs di via San Giovanni.

Tirrenica Mobilità, Ia confermarlo è il presidente Gabriele Vannucci, ha messo a sua disposizione un avvocato, che sta preparando una querela per minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. L’aggressore, che si è dato alla fuga senza neanche soccorrerla, insultando anche i numerosi testimoni che a quell’ora affollavano la Terrazza Mascagni e che si erano avvicinati per aiutare la quarantacinquenne in difficoltà, è stato denunciato. «È l’episodio più grave che io ricordi da quando siamo a Livorno – spiega Vannucci – ed è un campanello d’allarme da non sottovalutare. Gli ausiliari del traffico vengono percepiti come denigratori e sanzionatori, invece fanno molto altro. Trovano auto rubate, i permessi falsificati e presidiano il territorio aiutando chi ha bisogno. Forniscono un grande aiuto alle forze di polizia e rappresentano un riferimento per il cittadino».

È la prima volta, nella fattispecie, che la quarantacinquenne viene aggredita in questo modo. Una donna preparata, che fa questo lavoro da moltissimi anni, «e che sa come reagire agli automobilisti violenti», sottolinea Vannucci. «Ci ho parlato, chiaramente è ancora un po’ sotto choc – dice – e noi la supporteremo. L’aggressione, seppur solo verbale, è avvenuta fra la gente. Il livello di imprecazione è stato talmente alto da richiamare l’attenzione di chi era presente. In quel momento lei non era da sola, c’era una collega ausiliaria del traffico che però stava operando in altri parcheggi, a qualche metro di distanza». Il presidente di Tirrenica Mobilità, Gabriele Vannucci, ringrazia infine i volontari della Svs di via San Giovanni. «Hanno fornito un contributo decisivo – dice – e li ringraziamo per ciò che hanno fatto».


 

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