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Danneggia la Mercedes e aggredisce un agente: arrestato un 46enne

S.T.
Danneggia la Mercedes e aggredisce un agente: arrestato un 46enne

Il poliziotto ha schivato un pugno e lo ha immobilizzato Il giudice per le indagini preliminari lo ha messo ai domiciliari

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LIVORNO. I poliziotti lo hanno sorpreso mentre tentava di spaccare il finestrino di una Mercedes da cinquantamila euro. È stato inseguito e arrestato Maurizio Regina – un quarantaseienne originario di Alcamo, in Sicilia, ma residente in città – dopo che aveva danneggiato l’auto parcheggiata in via Filippo Venuti, vicino all’ospedale, e tentato di colpire con un pugno un agente della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal dirigente Claudio Cappelli, che stava provando a fermarlo.

In quel momento il personale della questura stava effettuando una serie di controlli di routine, allo scopo di prevenire i reati. E in questo caso c’è riuscito, visto che il mezzo (di grossa cilindrata e super accessoriato) ha subìto pochissimi danni.

L’uomo – secondo quanto ricostruito dalla questura – ha a suo carico alcuni precedenti penali per reati contro il patrimonio. Gli agenti lo hanno sorpreso mentre cercava di forzare la portiera della Mercedes con un oggetto metallico. Vistosi scoperto, quindi, ha tentato di colpire uno dei poliziotti della Squadra volanti con un pugno al volto, mentre quest’ultimo con prontezza di riflessi, dopo essere riuscito a schivarlo e a impedirgli la fuga, lo ha inseguito, bloccato e arrestato. Immediata la richiesta di rinforzi, con gli altri agenti subito sul posto.

Regina è stato poi trasferito nella camera di sicurezza dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, in viale Boccaccio, per altro a poca distanza da dove era stato sorpreso a danneggiare l’auto. Il reato individuato è quello di tentata rapina impropria, visto che cercando di scappare avrebbe provato a colpire l’agente. Ieri mattina, in tribunale, l’arresto è stato convalidato. Il pubblico ministero Massimo Mannucci ha richiesto, per il quarantaseienne, la presentazione in giudizio direttissimo. E dopo l’udienza il giudice per le indagini preliminari ha applicava a Regina la misura cautelare degli arresti domiciliari. —

S.T.

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