La protesta
Sorgente sfida Pd e destra: «Io credibile loro sono dei bluff»
Garibaldi: la candidata M5S attacca Salvetti e Romiti «La soddisfazione più grande? I 15 milioni per la scuola»
Ha scelto Piazza Garibaldi, quartier generale del M5S, per aprire la sua campagna elettorale.
Tailleur rosso, richiamo garibaldino dietro la statua dell’eroe dei Due Mondi, Stella Sorgente è partita da qui – laboratorio politico pentastellato – per dire, in sostanza, che il lavoro non è ancora finito. Promettendo “competenza, ascolto e collaborazione” e chiedendo ai cittadini che l’ascoltavano di continuare l’operazione “di liberare la città dall’occupazione del potere avviata dai 5 Stelle”.
«Basta con una Livorno dove per accedere ai servizi comunali si deve avere la tessera di partito», ha detto. «Basta con un modo di governare inteso come occupazione di poltrone».
Che sarà una corsa a tre, probabilmente, ne è consapevole. Pd e destra gli avversari dichiarati. Chiamati per nome: Luca Salvetti e Andrea Romiti. Del primo: «Chiede ai livornesi di sorridere, intanto ha nascosto il simbolo di partito». Del secondo: «Ricordatevi, è di Fdi. La Lega qui si è già ritirata, ha scelto Firenze». Entrambi l’attaccano per gli stalli blu. Ammette qualche errore, ma “stiamo lavorando nella direzione gusta”. Presentata dal deputato Francesco Berti e dal consigliere regionale Andrea Quadrini, con tanto di passerella dei candidati sindaco della Provincia (Daniele Pasquinelli di Piombino, Mario Settino di Rosignano, Daniele Rossi di Collesalvetti e Michele Ferretti assente giustificato), la Sorgente ha rivendicato “cinque anni di buon governo nella giunta Nogarin”. «La mia più grande soddisfazione? I 15 milioni in bilancio per l’edilizia scolastica». Ma anche il lavoro sulla partecipazione: «l’aver tolto il quorum dai referendum, proposta nostra che ci hanno votato tutti». E la partecipazione sarà la bussola. «Saremo come sempre fra la gente, nei quartieri». Scuola, ospedale, ambiente, nel programma. Porto Franco e Sostenibile, 2 milioni per le piccole e medie impresa, Darsena Europa light. E la promessa che nel 2021 “spengeremo l’inceneritore”.
Poi è il turno della lista, che va dalla poliziotta Susanna Cabras al lottatore Igor Nencioni. Tutti sul palco all’insegna del refrain: continuare il cambiamento. Non poteva mancare il battesimo di Filippo Nogarin, sindaco uscente in corsa per un seggio a Bruxelles. «Votate Stella. Perché è l’unico candidato credibile per questa città. In bocca al lupo». —
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