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Cinquanta sfumature di truffa: in manette l’imbroglione seriale

Cinquanta sfumature di truffa: in manette l’imbroglione seriale

Con finanziamenti ottenuti illecitamente il 34enne acquistava pc e cellulari Per mettere a segno i raggiri (non solo qui) ha usato più di 50 documenti falsi

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LIVORNO. Per ottenere i finanziamenti e truffare le persone ha usato oltre 50 carte di identità false. Presentandosi pure in un negozio di Livorno per comprare un computer della Apple e un iPhone. Nella serata di venerdì scorso i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, guidato da Marco Saccà, dopo averlo rintracciato a Foligno hanno arrestato un trentaquattrenne napoletano per truffa, sostituzione di persona, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ricettazione.

Le indagini dei militari hanno avuto inizio un anno fa, quando il responsabile del negozio “L’Altra Mela”, in via Cosimo del Fante, aveva segnalato una persona che voleva acquistare dei prodotti chiedendo di pagare a rate e che, durante la compilazione della richiesta, la banca dati della finanziaria segnalava l’operazione come potenziale truffa. Gli uomini dell’Arma erano subito arrivati sul posto, identificando il giovane che stava tentando l’acquisto di un pc della Apple e di un iPhone 8 Plus per un valore di 4.348 euro. Per ottenere i soldi il truffatore usava carte d’identità (oltre 50 quelle accertate falsificate), tessere sanitarie e certificazioni Inail, tutte contraffatte. Sopra sempre la sua foto, ma con nomi diversi. Così facendo, secondo i carabinieri, avrebbe ottenuto fondi per 33.154 euro e di 64.372 euro. Quasi 100mila in tutto. Sette persone, di cui il truffatore aveva utilizzato l’identità, hanno poi sporto denuncia. Da quanto emerso durante le indagini, verosimilmente, il materiale hi-tech acquistato veniva poi venduto.

La cattura del giovane è avvenuta a Foligno: è stato arrestato ed è stato sottoposto a un fermo di indiziato di delitto un altro ventiseienne napoletano, probabile complice, trovato in possesso di altri documenti contraffatti, reato per cui però procederà la procura di Spoleto. I Nuclei operativi delle Compagnie dei carabinieri di Napoli-Bagnoli, Napoli-Vomero e Napoli-Stella, oltre ai militari umbri, hanno fornito una fondamentale collaborazione alla Compagnia di Livorno, guidata da Guglielmo Palazzetti, coadiuvando i reparti operanti in quel momento nel centro Italia ed eseguendo le perquisizioni a Napoli. I due sono in carcere a Spoleto. —

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di Redazione web