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Auto nuove, usate e anche le biciclette: da 30 anni il successo corre da Quattroruote
Livorno, nasce nel 1969 l’azienda di via Mastacchi con Andrea Camici e la moglie Monica: oggi dentro anche i figli Emilio e Nicola
LIVORNO. Una famiglia, trent'anni di lavoro portato avanti sempre con tradizione e professionalità. Stiamo parlando dei Camici, moglie, marito e due figli che dal 1989 gestiscono e dirigono l'azienda Quattroruote in via Mastacchi 212.
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Nata come autosalone a marchio Fiat, e trasformatasi poi in rivenditore multimarca, specializzato nella vendita del nuovo e usato aziendale e a km 0, vista la sua posizione strategica, ogni giorno l'azienda dà il benvenuto o l'addio a tutti coloro che arrivano o vanno via dalla città. Per chi percorre l'Aurelia, infatti, è impossibile non soffermarsi a osservare le macchine esposte. «Siamo qui da marzo dell'89 – spiega il capostipite Andrea Camici – e ogni giorno cerchiamo di migliorarci per mantenere la fiducia dei clienti. Abbiamo sempre avuto auto targate Fiat, un'azienda importante con la quale abbiamo contatti quotidiani e datati nel tempo. Lavoriamo con Corso Agnelli direttamente non con i prodotti nuovi, ma con i chilometri 0 e gli aziendali che acquistiamo direttamente». I protagonisti di questa bella storia sono divisi in due generazioni. La prima è quella dei coniugi Andrea e Monica, la seconda è quella dei figli Nicola ed Emilio. Uno scambio generazionale perfetto che ha coniugato la passione e l’esperienza dei genitori con l’entusiasmo dei giovani.
«Mia moglie Monica segue l'amministrazione e tutte le pratiche. Fa un lavoro molto importante, senza il quale l'azienda Quattroruote non potrebbe andare avanti. Nicola ha 41 anni – continua il padre – ed è stato il primo a seguire le orme della passione di famiglia, facendola sua e occupandosi non solo della vendita presso il parco auto di via Mastacchi 212 – dedicato all’usato – ma anche della fondamentale commercializzazione attraverso i canali web e social».
Qualche anno più tardi anche Emilio è entrato in azienda, ma, dopo un periodo dedicato esclusivamente alle auto nuove nel nuovo salone di via dei Ramai 1, ha dato inizio a un'altra attività collaterale, coltivando una passione che caratterizza tutta la famiglia: la bicicletta.
«Abbiamo fatto di necessità virtù – continua Camici – perché nel 2011 il mercato dell'auto ha avuto un grosso calo e questo ha determinato una forte preoccupazione per il futuro della nostra azienda. Soprattutto per quanto riguarda la carriera dei nostri figli, in particolare Emilio che aveva inaugurato da poco il suo salone al Picchianti. Ma non ci siamo certo persi d'animo e ci siamo gettati in questa nuova attività, focalizzando la nostra attenzione anche sul mondo delle due ruote a pedale. E il tempo ci ha dato ragione visto che ultimamente il mercato ha riscoperto la vocazione della bicicletta come un veicolo “green”, rispettoso dell’ambiente e utile per una sana attività fisica».
Un successo sia sulle 4 che sulle 2 ruote. «Esatto. Volevamo diversificarci e sfruttare a pieno un locale che avevamo acquisito da poco, continuando a gestire le strutture a livello familiare. Il Bike Store è senza dubbio stato l'asso nella manica che ci ha consentito di spiccare ed emergere sul mercato». Il minimo comune multiplo della famiglia Camici, comunque, è la passione e la professionalità sia dei genitori che dei figli. «Di padre in figlio – ha chiuso il padre – cerchiamo di mandare avanti alcuni valori che devono essere alla base di un'azienda e che non possono essere dimenticati. Qui il cliente sa che si può fidare di chi ha davanti e questa è la nostra più grande soddisfazione di questi 30 anni di attività».
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