Il Tirreno

Livorno

Due indagati per il marittimo morto schiacciato a bordo del Moby Kiss

Federico Lazzotti
Due indagati per il marittimo morto schiacciato a bordo del Moby Kiss

Livorno, l’accusa per entrambi è quella di omicidio colposo, lunedì 29 aprile l’autopsia sul corpo di Vincenzo Langella

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sono due le persone indagate per la morte di Vincenzo Laneglla, il marittimo di 51 anni, originario di Torre del Greco, morto schiacciato da una rampa mercoledì 24 aprile mentre si trovava nel garage del traghetto Moby Kiss, ormeggiato alla calata Carrara del porto di Livorno, per alcuni interventi di manutenzione.

Ieri mattina in procura le tre polizie giudiziarie incaricate dei diversi accertamenti (polmare, capitaneria e Asl) hanno depositato le rispettive informative con i primi risultati. È al termine di un confronto tra gli inquirenti che per i due indagati è stata ipotizzata dal pubblico ministero Massimo Mannucci l’accusa di omicidio colposo collegato alle prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Agli investigatori sono stati necessari due giorni per individuare i nomi – per il momento coperti dal segreto istruttorio – delle persone che avrebbero dovuto garantire la sicurezza all’interno del traghetto, al momento ancora sequestrato. Un atto dovuto, quello dell’iscrizione per permettere agli stessi indagati di nominare dei consulenti di parte che seguiranno i prossimi accertamenti. A cominciare dall’autopsia sul corpo del marittimo che sarà effettuata lunedì 29 aprile dal medico legale Damiano Marra.

Al termine degli esami per accertare le cause del decesso la salma sarà restituita alla famiglia per organizzare i funerali che molto probabilmente si svolgeranno in Campania il giorno successivo. Proprio nel giorno dell’ultimo saluto al cinquantunenne la giunta ha deciso di dichiarare il lutto cittadino. «Il lutto cittadino – si legge in una nota – si esprimerà attraverso l’esposizione a mezz’asta della bandiera cittadina in tutti gli edifici pubblici nel giorno di svolgimento delle esequie, la partecipazione del Gonfalone della città alla cerimonia funebre che si terrà a Torre del Greco e la proposta alle organizzazioni rappresentative degli esercizi commerciali di un minuto di chiusura degli esercizi e dei locali di spettacolo in concomitanza con l’inizio della cerimonia funebre».

Oltre al lutto cittadino i sindacati stanno organizzando un maxi sciopero per chiedere maggiore sicurezza sul lavoro dopo l’ennesima morte bianca. Ma per il momento una data ancora non c’è. Probabilmente una decisione sarà presa durante una riunione di tutte le sigle sindacali prevista per il prossimo 6 maggio mentre si va verso la richiesta alla Regione di un tavolo per affrontare, speriamo una volta per tutte, il problema delle morti sul lavoro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.30221182:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/04/25/news/muore-sul-lavoro-a-51-anni-schiacciato-da-una-rampa-addio-barone-per-sempre-a-bordo-con-noi-1.30221182]]
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web