La protesta
«Anche qui c’era chi stava dalla parte sbagliata»
LIVORNO. «L’insurrezione etica, morale, prima ancora che civile e militare, verso un’ideologia che ha fatto storia e la storia ha consegnato alla teca delle sconfitte abominevoli». È questo un passaggio del discorso ufficiale della vicesindaca Stella Sorgente che, in sostituzione del sindaco Filippo Nogarin assente, ha fatto gli onori di casa a Palazzo Civico.
«Ci furono italiani e italiane – ha detto – che fecero la storia di questo paese ma erano dalla parte sbagliata. L’Italia fece la storia di quella Europa ma fino alla liberazione, a quel 25 aprile, era dalla parte sbagliata». E ancora: «Se oggi qualcuno cerca di cancellare quella linea di confine che divide il giusto dallo sbagliato, non fa solo un torto alla storia, denunciando pubblicamente la sua ignoranza, e non fa solo un torto alla nostra stessa Costituzione Repubblica. Fa un torto alla maturazione della coscienza umana che ha conosciuto il nazifascismo, se ne lasciò sedurre, pagò sulla propria pelle il tributo drammatico del suo fallimento e seppe insorgere contro questo fino a liberarsene».
Ma così come farà Pezzino, anche Sorgente – che poi nella conclusione farà sue le parole del presidente Sergio Mattarella – mette l’accento su un aspetto: non siamo del tutto innocenti, i fascisti non erano Ufo piovuti da Marte. «Livorno – ha sottolineato – ha avuto un ruolo importante nel fascismo, furono fascisti molti livornesi e alcuni di questi ricoprirono ruoli di primo livello nel regime di Benito Mussolini. Alcune di queste persone andarono in guerra e compirono sicuramente scelte di valore, in nome e per conto di un’idea di patria, nazione e ordine che però era quella sbagliata». —
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