Il Tirreno

Livorno

il ricordo 

«Per me era un fratello Nero di grasso motore, giocava con mio figlio»

S.T.

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LIVORNO. «Vent’anni fa eravamo a Genova con quattro navi per fare le manutenzioni invernali e andavamo tutti a mangiare sul Moby Fantasy. Con me c’erano mia moglie e mio figlio, che all’epoca aveva tre anni. Vincenzo, con un altro marittimo, si passavano il bimbo “al volo” appena usciti dai motori e neri di grasso. Una cosa impressionante: io me lo rivedo così, sempre sorridente e pronto allo scherzo. Mai arrabbiato». A parlare è uno dei comandanti della Moby Lines, Roberto Vitiello, rievocando alcuni momenti passati insieme al collega, «un fratello» per lui, che quando andava in Campania gli mostrava tutte le bellezze della sua terra.

A ricordarlo anche un altro comandante della Balena blu, Michele Pepe. Anch’egli torrese, lo conosceva fin da bambino. «Se quando festeggiavo il compleanno ero a Napoli e lui a Genova – dice – pur di non mancare partiva in auto il pomeriggio per tornare la mattina. Da piccoli giocavamo a calcio con un pallone di carta. Ricordo quando mi disse: “Michele, se quando rubavo le albicocche a tuo nonno mi avesse preso, chissà che succedeva...».

Cordoglio anche del sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba. «Apprendo la terribile notizia. È l’ennesino episodio di incidente sul lavoro che lascia attonita e impietrita l’intera comunità torrese. Esprimo la massima solidarietà alla famiglia per il tragico lutto». —

S.T.

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