Il Tirreno

Livorno

Ladri scatenati a Pasquetta: nuovi raid alle Mazzini e a Medicina legale

Stefano Taglione
Vandalismi alle Mazzini (foto Repetti/Pentafoto)
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Vandalismi alle Mazzini (foto Repetti/Pentafoto)

Livorno; vandalizzate le macchinette del caffè e rubata una telecamera. E da un parrucchiere via il fondo cassa e due tablet

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LIVORNO. Non si placa l’ondata di furti che da mesi sta interessando tutta la città. Nella notte fra Pasquetta e martedì 23 aprile – anche se forse qualche raid potrebbe risalire a qualche giorno prima – i ladri hanno nuovamente colpito l’Istituto di medicina legale dell’Asl, in via della Bastia, tornando per la quarta volta in 20 giorni alla scuola media Mazzini di via Tozzini, vicino all’ospedale.

Ma non solo. Purtroppo i malviventi hanno preso di mira pure il Barber Shop di piazza XX Settembre, dove dopo aver sfondato una porta sul retro hanno rubato 200 euro dal fondo cassa e due tablet. «Qua dietro, in piazza Pamela Ognissanti – spiega il titolare, l’imprenditore Tommaso Ricci – servirebbero delle telecamere, le stesse che ci sono davanti, in piazza XX Settembre. Non sa quante volte telefono alle forze dell’ordine per segnalare i ragazzini di 18-20 anni che spacciano vicino al mio negozio. Dove non c’è l’occhio elettronico, purtroppo, si annida la microcriminalità. Per questo chiedo più pattugliamenti. Anche quando tentarono di entrare al bar accanto, i ladri passarono da piazza Pamela Ognissanti». A rendersi conto dell’ammanco nel locale, nella mattinata del 23 aprile, è stato proprio Ricci. I danni all’attività commerciale, mai chiusa, sono stati minimi. Anche se dopo aver fatto l’inventario, l’imprenditore ha scoperto che non c’erano nemmeno i tablet, denunciando tutto in questura.

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Nella struttura sanitaria, invece, i malviventi si sono accaniti sulle macchinette del caffè. Era già successo la scorsa settimana, nella notte fra mercoledì e giovedì. Stavolta i ladri hanno pure acceso un computer, utilizzando come l’ultima volta un paio di forbici per forzare i distributori automatici, comunque già messi fuori uso. «Non ne possiamo più – si sfogano alcuni dipendenti, a patto di rimanere anonimi – perché viviamo nel terrore. Sicuramente, chi ci ha preso di mira, è un gruppo di disperati. Forse tossicodipendenti». I lavoratori hanno subito segnalato l’accaduto al 113, intervenuto con una volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidato dal dirigente Claudio Cappelli.

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Non c’è pace, infine, per la scuola media Mazzini. Anche nelle scorse notti, dopo il raid di sabato sera (20 aprile) i ladri sono tornati spaccando una finestra. C’erano già stati il 3 aprile, quando sparirono due computer e 13 tablet, e la scorsa settimana, quando sparì un altro pc. «Siamo esausti, non sappiamo più che cosa fare – dice la preside, Anna Rita Baldi – anche perché hanno tentato di rubare pure nella nostra succursale in via Carducci, all’ex Pirelli. Non riusciamo a uscire da questo incubo». Sempre martedì 23, la polizia è tornata all’Itis Galilei dopo la chiamata della responsabile del distributore di merendine, vandalizzato. Probabilmente, però, il danneggiamento risalirebbe a venerdì notte, quando il tecnico venne preso d’assalto insieme al Cecioni e al Buontalenti.

La dirigente scolastica, nei giorni scorsi, aveva scritto una lettera pure al Comune, segnalando tutte le problematiche. Nell’ultimo raid, i ladri, hanno sfondato il suo ufficio e buttato a terra una macchinetta del caffè. Tutti gli oggetti preziosi sono stati rinchiusi nella cassaforte, ma all’appello manca una piccola videocamera, nascosta in presidenza. Non è chiaro quando i malviventi siano entrati, se a Pasqua o a Pasquetta. A stabilirlo saranno i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, guidati dal tenente Marco Saccà, che sono subito intervenuti per il sopralluogo. «Devo ringraziarli – conclude la preside – perché loro ci sono sempre».

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