Gioco
Felicemente curvy nell’armadio di Elisa le femminilità per tutte le taglie
Andorlini, la Mary Poppins di piazza XX e i 10 anni di Twenty Place «Da noi clienti da tutta Italia, siamo un negozio piccolo ma di qualità»
IN VETRINA
«Questo negozio è un piccolo armadio aperto al pubblico, una borsa di Mary Poppins dalla quale può uscire qualsiasi cosa per ogni cliente. Basta chiedere e, per quanto non sia enorme, offriamo a tutti la giusta soluzione per unire la moda alle caratteristiche fisiche di ogni donna». La Mary Poppins di piazza XX Settembre è Elisa Andorlini, titolare di Twenty Place, uno dei negozi che anima piazza XX Settembre. Una delle attività che si racconta grazie all’iniziativa “I negozi della nostra storia” organizzata da Tirreno e Confcommercio. «In realtà – spiega – non abbiamo aperto tantissimi anni fa, non siamo certo un negozio storico. Ma la nostra forza è stata quella di aver creduto in un progetto con coraggio e convinzione fin dal primo giorno. Ho dato vita a questa attività nel 2009, adesso festeggiamo i 10 anni. Quello era un momento in cui i negozi chiudevano in continuazione perché la crisi iniziava a farsi sentire in maniera consistente. Ma io non ho mai smesso di crederci ed eccomi ancora qua a soddisfare i bisogni di tutte le clienti».
Già, perché da Elisa arrivano un po' da tutta Italia. «Siamo piccoli, è vero. Ma è un piccolo di qualità, che porta avanti il Made in Italy, il commercio di quartiere e soprattutto il rapporto con le clienti. Sono questi i fattori che ci rendono unici. Ho clienti che si sono conosciute nel negozio e hanno fatto amicizia qui, parlando tra loro. Altre che non credevano più in loro stesse e grazie i miei vestiti l'hanno ritrovata».
La filosofia di Twenty Place, infatti, è quella di avere sugli scaffali taglie per tutte le donne, dalla 40-42 fino alla 60. «Qui abbracciamo in pieno lo stile dell'abbigliamento curvy, quello che rappresenta la donna normale, la donna mediterranea che si veste la mattina per andare a lavoro o per accompagnare i bimbi a scuola. In questa maniera assecondiamo le esigenze di tutte, dalla mamma di famiglia, alla professionista o alla piccola imprenditrice».
D'altronde la femminilità non ha taglie e non va in base alla circonferenza della vita. «Esatto. Io sono convinta che ogni donna possa esprimere al meglio la propria bellezza e la sua femminilità. Con i vestiti cerchiamo di mettere in risalto le caratteristiche di ogni cliente. Per questo negli scaffali abbiamo un po' di tutto, dall'abbigliamento giornaliero agli abiti da cerimonia passando per i capi comodi o quelli sportivi. I vestiti sono tutti di aziende italiane, ma non per questo i prezzi sono alti. Anzi, facciamo molta attenzione nel tenere i costi bassi, per avere il miglior rapporto possibile tra la qualità e il prezzo anche nel mondo del piccolo commercio e non solo in quello dei grandi nomi».
Insomma, una passione enorme per i vestiti che ha portato Elisa anche alla ribalta nazionale. «Sì, è vero, ho fatto diverse sfilate. Tre anni fa sono stata ospite anche alla trasmissione Rai “Detto Fatto” con ben 3 uscite di capi che avevo esposti in negozio. Per molto tempo sono arrivate qui clienti che mi hanno riconosciuto in tv e mi dicevano “te sei quella di Detto Fatto”». Ma questo per Elisa non è mai stato un motivo di vanto. «Io comunque cerco di rimanere umile e di mantenere il legame con chi viene da me. Ho clienti che arrivano da Firenze o da Pontedera. Una arriva una volta a stagione da Milano. Con tutte loro ho un rapporto di fiducia incredibile, ormai so già cosa va bene e cosa no, senza neanche far loro provare le cose. Qualche volta sono io che mi provo i vestiti per loro. Anche perché "essere curvy" è un modo di vivere. Se non lo sei, non puoi certo improvvisarlo. E soprattutto non puoi trasmetterlo alle altre persone». —
Nicolò Cecioni
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