Il Tirreno

Livorno

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Più treni-container col riordino dei binari del raccordo in porto

Quasi 900mila euro di lavori per un ulteriore tassello di razionalizzazione del servizio ferroviario per le banchine 

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LIVORNO. Il porto di Livorno vuol puntare sulla ferrovia per migliorare la produttività. L’ultimo atto di questa strategia è l’appalto firmato ieri per il riordino dei binari del raccordo ferroviario di Porto Nuovo: stiamo parlando di lavori per 880mila euro che verranno eseguiti dalla società D.R. Ferroviaria Italia srl.

A darne notizia è l’Authority, tenendo a sottolineare che il potenziamento e la razionalizzazione riguardano «il raccordo compreso tra via Leonardo Da Vinci e via Luigi Galvani, all’interno del porto commerciale, in prossimità del varco Galvani».

L’attenzione alla svolta ferroviaria da parte di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, ha visto in passato tutta la lunga battaglia – ancora non conclusa – per la realizzazione dello “scavalco” ferroviario che colleghi in via direttissima le banchine del porto e le aree dell’interporto. Non è tutto: risale all’inizio di questo mese l’attivazione di un nuovo raccordo ferroviario a servizio della movimentazione di prodotti forestali (di fronte al Marchi Terminal, di proprietà dell’impresa MarTerNeri e collegato ai binari preesistenti che passano vicino all’area ex Scotto).

I dati del dossier statistico dell'Authority mettono l'accento sul fatto che nel 2018 sono stati movimentati 35.670 carri e 1.963 treni con una crescita del 14,5% rispetto a dodici mesi prima. Sono stati spediti via ferrovia 59.190 contenitori (più 8,7%) facendo salire al 16,2% la quota di traffico container che viene gestito mediante treno. Nel marzo 2018 era stato attivato collegamento per trasportare dalla Slovacchia auto nuove del gruppo Psa (Peugeot, Citroen e Opel).

Restano però ancora strozzature: a cominciare dal fatto che la direttissima ferroviaria che collega la rete nazionale di rotaie alla Darsena Toscana – inaugurata nel dicembre di tre anni fa – deve fare i conti con le interruzioni causate dal ponte levatoio (e, indirettamente, dalle “porte vinciane”).

Ma torniamo al riordino del raccordo di Porto Nuovo: l’intervento verrà ultimato in 306 giorni. «L’obiettivo – dicee l’Authority – è quello di consentire allo scalo portuale di poter far fronte in modo efficace all’incremento dei traffici ferroviari». —

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