Il Tirreno

Livorno

traffico e turismo 

«Trovino posti auto privati» Guerra tra Vece e albergatori

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livorno. «La posizione dei gestori dell’hotel Gran Duca ha dell’incredibile: pretendere di posteggiare le automobili dei propri clienti nelle strade del centro, sottraendo di fatto decine di posti ai residenti, è assolutamente fuori luogo. La promozione del turismo non c’entra nulla. Qui c’è un operatore privato che vuole legittimamente tutelare i propri interessi, ma non può pretendere di farlo a scapito del resto della cittadinanza». Chi si aspettava un’apertura da parte dell’assessore al traffico dovrà ricredersi. Giuseppe Vece risponde così a Giovanni Vignoli, gestore dell’hotel Gran Duca, e al figlio Gianni, presidente degli albergatori della Confcommercio, che pochi giorni fa avevano lanciato l’allarme per la situazione che i gestori degli hotel del centro si sono trovati a fronteggiare con l’estensione delle soste blu. In particolare avevano sottolineato che i pass in deroga che costano 150 euro all’anno non danno più ai clienti la possibilità di sostare gratis nella Ztl («al parcometro possono arrivare a spendere anche 50 euro al giorno») e hanno chiesto convenzioni a 5 euro al giorno. Così tra gestori e Comune è di nuovo guerra.

«In tutte le città del mondo, più o meno a vocazione turistica – risponde Vece ai proprietari del Gran Duca – gli alberghi del centro storico non avanzano pretese nei confronti del Comune, ma acquisiscono posti auto privati, stipulando convenzioni con i gestori dei parcheggi in struttura, e organizzano servizi navetta per i loro clienti. A Livorno si pretende di scaricare sugli abitanti del centro un problema tutto personale».

L'amministrazione comunale, entra nel merito l’assessore, «ha già dato seguito alle richieste dei gestori dell’hotel, approvando una tariffa ridotta per gli abbonamenti presso il parcheggio di piazza Unità d'Italia». Tariffa che è entrata in vigore due giorni fa: prevede la possibilità per gli albergatori e altre categorie interessate, di pagare un massimo di 25 abbonamenti mensili a 10.50 euro al giorno.

«Ma io avevo trovato una soluzione, avrei fatto un parcheggio mio, sono loro che hanno cercato di togliermi questa possibilità», controbatte Giovanni Vignoli, ricordando che pende un ricorso al Tar sul parcheggio sotterraneo che i privati volevano costruire sotto piazza Micheli. In alternativa, riprende riferendosi agli abbonamenti appena previsti in piazza Unità d’Italia, «prevedano tariffe agevolate, non a 10 euro al giorno e a 500 metri dall’hotel. Così gli abbonamenti ci servono a poco: per la distanza e per la spesa».

Ma il botta e risposta non si ferma qui. Vece riprende la polemica sollevata da Vignoli sui paletti fatti mettere dal Comune sul marciapiede intorno all’hotel storico, dove prima c’erano posti auto e spazi per il carico o lo scarico merci: «Per quanto riguarda le mura medicee, stiamo parlando di un bene tutelato dalla soprintendenza che è opportuno rimanga godibile dai livornesi e dai visitatori. Non è certo trasformandole in un’area di carico e scarico che si incentiva il turismo». —

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