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Volantinaggio di protesta dei poliziotti: "Siamo troppo pochi"
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Un momento del volantinaggio davanti alla questura di LivornoLivorno: anche in città presidio dei sindacalisti di Cgil, Silp e Funzione pubblica. "Si convochi il tavolo per il rinnovo del contratto di lavoro"
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LIVORNO. Volantinaggio fuori dalla questura, a Livorno, per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro del personale della polizia di Stato e della penitenziaria. Dalle 9 alle 12 del 17 aprile, infatti, i sindacalisti della Cgil (con il Silp e i rappresentanti della Funzione pubblica) hanno distribuito dei volantini di protesta. "Non ci stiamo a essere prigionieri di un uso propagandistico della sicurezza per fini elettorali - si legge - il lavoro prezioso che viene svolto quotidianamente a tutela dei cittadini e delle istituzioni merita di essere valorizzato nelle condizioni di vita, di lavoro e nel riconoscimento economico".
“Le problematiche livornesi riflettono quelle nazionali - aggiunge il segretario provinciale Silp, Luca Filippi - perché c'è un organico in continuo calo, con pensionamenti e senza assunzioni. L'età media aumenta: è pari a 48 anni. Sarebbe alta per l'Ufficio del catasto, figuriamoci per la polizia. Le nostre divise, fra l'altro, le stanno producendo in Romania. Il ministro Salvini non convoca il tavolo per rinnovare il contratto di lavoro a cui tiene tanto e sotto la sua felpa non c’è niente. Di fronte ai tanti problemi sociali, occupazionali e di immigrazione - prosegue Filippi - siamo in sofferenza. La Digos è costretta a turni di lavoro fuori dall’ordinario e ci sono continue richieste di personale per l’ordine pubblico, con gli uffici che di conseguenza restano sguarniti di persone".
In tutta la provincia di Livorno sono al lavoro 440 poliziotti, contro i 700 degli anni Novanta. Trecento, oggi, sarebbero quelli in servizio in città secondo le cifre in mano al sindacato. "Aumentano i reati informatici legati alla pedofilia - conclude Filippi - ma la polizia postale labronica è praticamente chiusa. Funziona solo un giorno alla settimana, con l'orario ridotto".
Proteste anche da parte dei rappresentanti degli agenti penitenziari. "Alle Sughere ci sono 230 colleghi - dice il coordinatore Fp Cgil polizia penitenziaria, Alberto Ragusa - ma ne servirebbe il 50% in più. Per altro non abbiamo più una caserma, quindi ci ospita la Curia a Shangai. I locali servono a tutti quei poliziotti trasfertisti o pendolari che non possono permettersi un mutuo".
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