Il Tirreno

Livorno

l’accusa È evasione fiscale 

Sequestrati gioielli e tre auto di lusso a un 40enne albanese

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LIVORNO. Dall’evasione di alcuni imprenditori edili alle fatture false di una società che lavoro in porto. I raggiri per non pagare le tasse non si fermano. La finanza ha sequestrato ad Artur Karamuca, quaratenne di origini albanese già coinvolto in una maxi inchiesta per associazione per delinquere finalizzata alla forde fiscale nella gestione di una serie di cooperative, tre super car: Range Rover, Mercedes e Maserati oltre a 32 preziosi e articoli di alta orologeria, per un valore di quasi mezzo milione di euro.

Dopo i provvedimenti eseguiti nel 2017, che avevano colpito anche il cittadino albanese, gli investigatori esaminato la documentazione reperita nel corso delle perquisizioni. Così il nucleo di polizia Economico-Finanziaria di Livorno ha ricostruito la posizione fiscale del quarantenne che, oltre ad aver compiuto i gravi reati, grazie a questi ha potuto incassare proventi illeciti, ricchezza criminale che, oltre alla sua origine illegale, è stata anche occultata al Fisco.

Un milione e 200 mila euro l’illecito arricchimento dell’evasore totale conseguito dal 2013 al 2015. I Finanzieri hanno, inoltre, rilevato che l’entità dell’Irpef evasa superava la soglia dei 50 mila euro annui, tanto da configurare l’ulteriore fattispecie di omessa dichiarazione, punita con la reclusione da 18 mesi a 4 anni. Il presunto evasore è stato, per questo, nuovamente denunciato alla Procura. La pubblico ministero Laura Guidotti ha quindi chiesto al giudice per le indagini preliminari l’emissione di un provvedimento di sequestro “per equivalente”, sino a concorrenza dell’imposta evasa per 476.000 euro, eseguito nei giorni scorsi dalla finanza. —

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