Il Tirreno

Livorno

«Noi genitori sentinella sempre presenti a mensa. È la nostra protesta»

rappresentanti di classe del plesso Lambruschini
«Noi genitori sentinella sempre presenti a mensa. È la nostra protesta»

Insetti, ceramica, carta: negli ultimi 2 anni le elementari Lambruschini sono state le più colpite dai disservizi della ristorazione scolastica 

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LIVORNO.  Negli ultimi due anni la scuola elementare Lambruschini si è, purtroppo, ritrovata al centro di gravi episodi di ritrovamenti, a mensa, di corpi estranei nei piatti dei bambini.  Nel 2017 gli insetti nel pane, il 31 gennaio scorso un pezzo di ceramica con capelli, polvere e un laccio riconducibile a quello dei sacchi della spazzatura nella minestra. Fino al 29 marzo scorso con il ritrovamento di un pezzo di carta negli spinaci. In seguito a tutta la situazione, sempre raccontata dal giornale Il Tirreno, alla scuola i genitori sono diventati sentinelle della mensa. E raccontano al Tirreno questa loro esperienza.

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"In seguito al ritrovamento di corpi estranei nei piatti a mensa, una volta superata la fase di sgomento e rabbia, è stato normale creare una rete tra le rappresentanti di classe e cercare fin di capire cosa fosse accaduto quel 31 gennaio scorso. Fin da subito è nata l'esigenza da parte dei genitori di entrare nei locali della mensa scolastica sia per capire come funzionano le procedure inerenti al servizio sia per lanciare un messaggio a tutti gli attori coinvolti che i genitori sono presenti e esigono risposte sull'accaduto e misure risolutorie. In accordo con la scuola fin dai primi giorni di febbraio abbiamo organizzato dei turni di presidio e osservazione del servizio mensa composti da 2 genitori per turno: ad oggi questo monitoraggio è attivo, nonostante l'organizzazione non sia facile. Al termine del turno i genitori comunicano alla propria rappresentante di classe dei report con impressioni e criticità rilevate: questa condivide il materiale nella rete delle rappresentanti della scuola.

In questi due mesi abbiamo partecipato a incontri con Comune, scuola, enti privati; ci siamo organizzati per fare una denuncia ai Nas, abbiamo studiato per capire quali fossero le procedure corrette da rispettare nei locali di sporzionamento; costantemente abbiamo fatto da tramite tra famiglie (circa 700) e scuola, abbiamo comunicato ai genitori tutti gli aggiornamenti che arrivavano dagli enti pubblici, cercando di mantenere gli animi tranquilli anche quando a volte la pazienza rischiava di sfuggire di mano. A volte la tentazione di organizzare scioperi o manifestazioni di protesta tra i genitori è stata forte, poi abbiamo sempre ritenuto opportuno che non fosse la decisione migliore; la nostra presenza costante a mensa è la nostra protesta, e per quanto sia impegnativa la porteremo avanti. Il Comune e gli enti privati si sono presi l'impegno di presidiare i turni e ci auguriamo che abbiano la costanza di mantenere questo impegno fino alla fine di questa vertenza. Siamo a conoscenza della volontà da parte del Comune di avviare le pratiche di rescissione di contratto con l'Ati, abbiamo fiducia nelle istituzioni, ci aspettiamo che l'obiettivo primario sia guardare lontano, verso la tutela e il benessere dei bambini e verso un servizio stabile, trasparente e affidabile".

 

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