Gioco
Fi-Pi-Li presto a singhiozzo velocità ridotta sui viadotti
Sono comparsi i cartelli (per ora oscurati) relativi a nuovi limiti a 60 o 80 all’ora Dipende anche dal cattivo stato dell’asfalto e dalle barriere new jersey
COLLESALVETTI. Fi-Pi-Li, in direzione del capoluogo toscano. Tra l’area di servizio e l’uscita per Ponsacco, che si trova su un cavalcavia, sono comparsi cartelli stradali rotondi, oscurati da sacchi scuri. Difficile vedere cosa nascondono. Ma non impossibile. In quello alla base della salita c’è il divieto di superare gli 80 chilometri all’ora. In cima si trova il divieto di 60 all’ora e alla fine della discesa si trova, di nuovo, il limite di 80 all’ora.
È solo uno degli undici casi complessivi che si trovano tra San Miniato e la darsena di Livorno (con l’aggiunta di cartelli a forma triangolare collegati a questa operazione) in cui l’ente gestore della superstrada, la Città Metropolitana, ha previsto una diminuzione della velocità «dopo uno studio attento su velocità, barriere laterali, asfalto e new-jersey». È questa la risposta dell’ente che si occupa della gestione della tanto discussa superstrada.
Un provvedimento che sarà ufficiale a breve, anche se non c’è la data ufficiale dell’ordinanza. Ma che lascia intendere non buonissime condizioni di sicurezza nelle zone in cui sono spuntati i cartelli stradali oscurati.
Nel viaggio di andata e ritorno tra l’area empolese e quella in cui la Firenze-Pisa-Livorno sfocia sul litorale i nuovi divieti si trovano prevalentemente sui viadotti, come ha confermato Città Metropolitana: «In alcuni tratti della strada, e soprattutto in presenza di viadotti, si è preferito implementare la sicurezza riducendo la velocità». Quindi, si impone di viaggiare più lentamente nelle zone dove la sicurezza è minore. Inevitabile chiamare in causa la manutenzione in quegli undici tratti di superstrada, tema da sempre annoso per chi ne ha la competenza.
Leonardo Graziani, responsabile del servizio di global service di gestione e manutenzione dei cento chilometri della Fi-Pi-Li (affidato al raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla Avr), spiega che «da Città Metropolitana è arrivata la richiesta d’installare i cartelli stradali e a breve sarà emessa un’apposita ordinanza». Niente di più da parte di chi è responsabile della cura di una rete viaria fondamentale per il traffico nel cuore della nostra regione.
Quel che è certo è che una riduzione di trenta chilometri all’ora, rispetto ai novanta a cui si viaggia (o si dovrebbe viaggiare) è un provvedimento non da poco. E tutto lascia pensare che ci sarà da discutere per una decisione che mette in guardia gli automobilisti da condizioni non ottimali di asfalto, new-jersey e barriere laterali di quei tratti con i cartelli stradali oscurati.
Anche perché i punti dove fare attenzione non sono pochi. In direzione del litorale ne troviamo uno prima dell’uscita per San Miniato, poi alle Vallicelle e dopo lo svincolo per Pontedera. Proseguendo c’è quello all’uscita per Ponsacco e, dopo aver imboccato la diramazione per Livorno, nelle vicinanze di Lavoria e subito dopo poco prima di uscire per Collesalvetti. Questi ultimi due si ritrovano anche nel tragitto opposto, così come a Ponsacco e a Pontedera, a cui si aggiunge il viadotto Montecastello. —
Andreas Quirici
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google