Gioco
Cristiani, occhi dolci di una città golosa. Qui la pasticceria diventa una leggenda
Da 58 anni un’eccellenza di Colline conosciuta fino in Australia Sergio, Federica e una tradizione di famiglia partita da babbo Antonio
IN VETRINA
Quelle indimenticabili torte con la panna. I livornesi, negli anni Sessanta, cominciarono a mangiarle proprio grazie all’arte dei maestri pasticceri Antonio Cristiani, dei suoi genitori Rolando Cristiani e Lorenzina Poggetti. I profumi che uscivano dalla bottega e dal loro laboratorio inondavano tutta Colline. A partire da quel 1 maggio del 1961. Ieri come oggi. Da quasi 60 anni (58 per la precisione).
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Perché la pasticceria Cristiani è una bella storia di famiglia. Che si intreccia all’amore per un mestiere che si tramanda. Fino ad oggi. Fino a Sergio Cristiani che, insieme alla moglie Federica Garaffa, sta portando avanti l’azienda. La sta portando in Australia, in Cina, in tutta Europa, in America.
«Il nostro è un brand artigianale, vendiamo solo i dolci che produciamo: è un made in Italy, un made in Tuscany, un made in Leghorn come spesso inseriamo nelle confezioni regalo che abitualmente alcuni nostri clienti spediscono all’estero», dicono con orgoglio Sergio e Federica. Srotolano il filo della memoria. Di una storia che comincia, appunto, con babbo Antonio e parte da Orentano perché lui è nato là, nel paese che ha dato i natali a molti pasticceri. Poi l’arte che si raffina a Roma, l’arrivo a Livorno. Poi nel 1963 lo affianca la moglie, Loretta Giuntoli. Loro sono la storia.
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Che oggi continua in quel tempio di dolcezza artigianale che gira intorno al laboratorio di pasticceria. «Questo è il cuore dell’azienda dove lavorano ogni giorno i nostri pasticceri». Entrare da Cristiani è uno spettacolo. Del gusto. E della vista. E adesso della Pasqua.
«Proponiamo nel nostro negozio solo ed esclusivamente le creazioni provenienti dal nostro laboratorio come: la piccola pasticceria mignon e da forno, la biscotteria i cioccolatini e la pralineria, le gelatine alla frutta , le torte semifreddo, il sacher, le crostate e le torte da ricorrenza e da cerimonia nonché sfiziosità anche di pasticceria salata», continuano. I dolci da cerimonia di Cristiani vengono richiesti da tutta la Toscana. Sergio Cristiani e Federica Garaffa si guardano. Ricordano. «Di aneddoti ce ne sono tantissimi. Una volta un cliente che ci ha ordinato un dolce con scritto “mi vuoi sposare’” e con le caselle”sì” o “no”. Noi lo abbiamo realizzato, decorandolo come una vera e propria torta nuziale in miniatura, con tulle bianco e confetti, lo abbiamo consegnato, lo abbiamo aperto davanti alla futura sposa che alla vista del dolce si è commossa ed ha barrato il sì! Una storia finita con un dolce bacio». I titolari guardano alle tendenze. «Oggi stiamo osservando una tendenza al ritorno a prodotti di pasticceria “classici” che hanno una memoria storica, fanno parte del patrimonio culturale: una tendenza alla base della nostra produzione, con materie prime ed esteticamente belli ma senza eccessi che comporterebbero l'uso di coloranti, addensanti e prodotti poco naturali». Le mandorle arrivano dalla Puglia; il pistacchio dalla Sicilia; le nocciole dalle langhe piemontesi, il burro dalla Normandia. «I nostri collaboratori sono i punti di forza, sono i nostri collaboratori, più di 20 persone con cui condividiamo gran parte della giornata lavorativa, alcuni sono al nostro fianco da più di 15 anni per non parlare della decana, Neda Baggiani, insignita nel 2011 dal Presidente della repubblica del titolo di Maestra del Lavoro». L’eccellenza è anche nell’arte del confezionamento, della vetrinistica e dell'allestimento del negozio. Con una pioggia di riconoscimenti. «Con orgoglio - chiudono - abbiamo acquistato impianti e macchinari per il laboratorio tecnologicamente avanzati e installato gli ambienti di produzione adeguati impianti di condizionamento, abbiamo un nuovo sistema di videosorveglianza». —
Francesca Suggi
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