Il Tirreno

Livorno

nasce una fondazione  

Il ricordo di Pippo aiuterà gli adolescenti

Gianni Tacchi
Il ricordo di Pippo aiuterà gli adolescenti

L’iniziativa della famiglia di Filippo Arpesani: «Vogliamo avvicinare i giovani allo sport e supportarli nelle scelte del futuro»

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Rosso come Pippo. Rosso come il colore dei suoi capelli, come il nome del gruppo WhatsApp degli amici di sempre, come il suo soprannome. «Pippo è sempre con noi», ripetono proprio i suoi amici più stretti mentre Giorgio Arpesani - il padre di Filippo, il 18enne scomparso a settembre in un incidente stradale all’altezza di Nugola - parla della nuova associazione in ricordo del figlio.

Si chiama “Fondazione Rosso come Pippo”, è nata nelle ultime settimane e ha due obiettivi precisi: da una parte avvicinare i giovani allo sport, dall’altra aiutare gli stessi ragazzi ad avere le idee chiare per il futuro, magari un sogno da realizzare dopo l’esame di maturità.

«Stando tutti insieme e organizzando diverse iniziative - spiega Giorgio Arpesani allo Chalet della Rotonda, una delle attività di famiglia - vogliamo tentare di coprire quel vuoto lasciato dalla scomparsa di mio figlio. Non dobbiamo piegare la testa davanti a questa tragedia. La Fondazione è una nascita ma soprattutto una rinascita».

IL RICORDO DI PIPPO

Filippo Arpesani se n’è andato nella notte tra il 10 e l’11 settembre dello scorso anno, sette mesi fa, ma il suo ricordo si legge negli occhi degli amici e dei compagni di classe che allo Chalet raccontano i progetti della Fondazione. Ragazzi di 17-18 anni che si sono ritrovati in mezzo a una tragedia, che hanno dovuto fare presto i conti con la realtà. «Sono straordinari, tra l’incidente e il funerale riuscirono a raccogliere più di 5mila euro da donare alla Stella Maris», aggiunge Giorgio Arpesani con la moglie Francesca Garaffa e l’altro figlio Camillo. Poi a prendere la parola è uno degli amici più stretti di Filippo, Simone Aquilini, che parla dello spirito dell’associazione: «Pippo era vivace, determinato nel raggiungere i suoi obiettivi e soprattutto era il primo ad aiutarti se avevi bisogno. Ecco, questa deve essere l’anima della Fondazione, con uno spirito collaborativo alla base di tutto».

LE PRIME INIZIATIVE

Allo Chalet ci sono gadget, braccialetti in silicone e t-shirt che ricordano Filippo e che serviranno - tramite la vendita - a finanziare i progetti della Fondazione per gli adolescenti. E c’è anche un libro commovente, scritto da babbo Giorgio e pubblicato dalla casa editrice Ctl, che racconta «una storia d’amore tra padre e figlio bruscamente interrotta», come si legge nella presentazione.

«Voglio ringraziare la Ctl di Nino Bozzi per la pubblicazione, ma anche Eleonora e Francesco per il contributo grafico», sottolinea Giorgio Arpesani, che ha già organizzato - con gli amici di Filippo - una serie di iniziative. La scorsa settimana si è chiuso il 1° Memorial Rosso come Pippo, torneo di calcetto al liceo Cecioni, mentre sabato allo Chalet della Rotonda c’è stata la presentazione ufficiale della Fondazione.

E sempre allo Chalet, a maggio, ci saranno altri due eventi a sostegno dell’associazione: sabato 4 e domenica 5 spazio alla vendita di opere donate da alcuni artisti livornesi, mentre sabato 25 e domenica 26 ci sarà un mercatino dell’usato. «L’obiettivo è ricordare Filippo raccogliendo fondi da investire per gli adolescenti - chiude Giorgio Arpesani - sto pensando anche a un evento formativo annuale di livello nazionale, un appuntamento importante per la crescita dei ragazzi». —

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