Gioco
«Mutui mai così favorevoli, incertezza mai così choc»
«Le commissioni censuarie in funzione dopo 4 anni di stop: segno che il governo pensa di riscrivere i valori catastali (e le tasse sugli immobili)»
LIVORNO. «Le cifre forse sono ferme ma lei non ha idea quanto sia agitato il mare di chi in questi mesi vuol comprare o vendere casa». L’architetto Sirio Grassi, numero uno provinciale dell’Asppi, l’associazione che raggruppa i piccoli proprietari immobiliari, dice che «nel borsino immobiliare non basta guardare il numeretto, bisogna capire quel che c’è dentro». A cominciare dalle spinte e controspinte che determinano poi le scelte di ciascuno: ad esempio, si torna a guardare alla casa come un bene-rifugio perché è vero che la crisi ha dimostrato quant’è difficile tramutare in soldi reali le proprietà di case o fondi ma al tempo stesso si è è moltiplicata l’incertezza e l’insoddisfazione per altri canali di risparmio. «Senza contare – rincara – che chiunque sia nella necessità di dover acquistare una casa o sia comunque intenzionato a farlo sa benissimo che per i mutui ben difficilmente continueranno a esserci nel futuro condizioni favorevoli quanto quelle attuali».
Dunque, via alla corsa contro il tempo per acquistare quanto prima? Non è così semplice né scontato, ribatte Grassi. Anche perché lo scenario comprende altri tasselli: come la possibilità che il governo vada a spremere il “mattone” per drenare le ingenti risorse necessarie a finanziarie i provvedimenti in cantiere. Solo un sospetto? Qualcosa di più, dice Grassi ricordando che, «dopo quattro anni di silenzio», è stata rimessa in moto la commissione censuaria che dovrà occuparsi prevedibilmente della revisione dei valori catastali (e, di riflesso, delle tasse collegate alla proprietà di case, fondi commerciali, garage, capannoni e via dicendo).
Bisogna tener presente – afferma il presidente dell’Asppi provinciale – che è praticamente venuto meno l’apporto degli investitori istituzionali che mettevano poi gli alloggi sul mercato degli affitti. Non solo: «Si è bloccato anche il canale dei canoni agevolati con i proprietari che offrivano case in affitto a prezzi soft (con sconti del 30%) in cambio dello sconto su Imu e Irpef, sono anche spariti benefici sulle compravendite. Tutto questo finisce per creare tensioni e l’impossibilità di capire come comportarsi perché c’è troppa incertezza nelle norme». —
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