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Gettò in mare un marinaio irregolare, Cgil parte civile nel processo
Livorno, il comandante del peschereccio è accusato di caporalato, il ragazzo senegalese costetto a buttarsi per sfuggire al controllo salvato da un bagnino
LIVORNO. La Flai-Cgil di Livorno si è costituita parte civile nel procedimento penale a carico di Andrea Caroti, il comandante di un peschereccio accusato di aver costretto nel giugno del 2016 un marinaio senegalese irregolarmente impiegato a bordo, Seydi Samba, a gettarsi in acqua per sfuggire al controllo di una motovedetta della capitaneria di porto. L'episodio avvenne al largo della costa toscana, nel mare davanti a Calambrone (Pisa).
Ad annunciarlo in una nota lo stesso sindacato Flai-Cgil in cui si aggiunge che il comandante sapeva che il marinaio non era sufficientemente in grado di nuotare. Un atto disumano, commenta il sindacato rendendo nota la costituzione di parte civile, "degno della giusta attenzione che sta dimostrando il tribunale di Livorno". Sempre secondo quanto riferisce Flai-Cgil il comandante è anche accusato d'aver fatto successive pressioni su Seydi affinché alla polizia giudiziaria rendesse dichiarazioni mendaci sull'accaduto ed è accusato di sfruttamento per aver impiegato sul peschereccio senza alcun contratto di lavoro Seydi e altri sei lavoratori africani, con retribuzioni inadeguate alla quantità e alla tipologia delle mansioni, in difformità da normative su orari, riposo settimanale, ferie e altri diritti garantiti.
"A ciò si aggiunge che Caroti avrebbe ripetutamente minacciato e offeso i lavoratori - scrive Flai-Cgil in una nota - è da sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori ma un evento di questa gravità travalica la nostra immaginazione anche se spesso ci siamo trovati in situazioni paragonabili alla schiavitù". Flai-Cgil Livorno sarà assistita in giudizio dall'avvocato Attilio Toni. "L'imputato non solo ha violato i diritti dei lavoratori - conclude Flai Cgil - - ma ha posto in condizioni di sfruttamento persone extracomunitarie approfittando del loro stato di bisogno. Tutto questo e inaccettabile".
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