Gioco
Sfregiato nella notte il murale amaranto Al posto di “Livorno” la scritta “Pisa”
Gli autori con una bomboletta nera hanno anche fatto una “X” sul muro all’incrocio tra viale Ippolito Nievo e viale Carducci
Ieri mattina al risveglio Livorno ha trovato una sgradita sorpresa. Il murale 'Livorno è la mia città' scritto a caratteri cubitali bianchi su sfondo amaranto e realizzato un anno fa all'incrocio tra Viale Ippolito Nievo e Viale Carducci all'altezza del Gymnasium è stato imbrattato. Nella notte tra venerdì e sabato una mano ignota ha vergato con una bomboletta spray di vernice nera una 'x' sulla parola Livorno e l'ha sostituita con 'Pisa'. Un atto vandalico a tutti gli effetti che ha prodotto in città una spiacevole sensazione di offesa gratuita subita se non addirittura di profanazione. Molti cittadini si sono indignati e hanno affidato alla cassa di risonanza mediatica dei social l'espressione della propria rabbia per un gesto che si colloca ben al di là del limite del buonsenso e della goliardica rivalità tra Pisa e Livorno. Il murale è stato il primo dei tre realizzati nel contesto del progetto 'Appartenenza Labronica' ideato da Bruno Rotelli che di questa iniziativa è autentico mecenate. L'idea di base di questo gruppo di cittadini è di abbellire la città, di ornarla, di darle un tocco di colore e di allegria in più. ma soprattutto un invito a tutti i livornesi di fare 'comunità' attorno a valori condivisi, quale – appunto - la discendenza dalla stessa radice. Intento nobile che ieri si è scontrato con il distorto concetto di divertimento di quanti hanno imbrattato il murale e che hanno fatto subito perdere le tracce. L'atto vandalico infatti è stato compiuto in piena notte quando anche un'arteria assai trafficata come l'Aurelia è pressoché deserta. Insomma, nessuno si è accorto di niente, neanche tra i clienti del 'Tramezzino' lo storico bar aperto h24 e che ha anche un affaccio sul murale. Chi ha imbrattato il murale ha avuto tutto il tempo di farlo perché il tratto con cui ha apposto la X e la parola 'Pisa' è uniforme, preciso, non reso imperfetto dalla fretta di chi teme di essere visto. Una possibilità per risalire agli autori del gesto potrebbe essere affidata alle registrazioni delle telecamere dell'impianto semaforico del grande incrocio tra Viale Carducci e Viale Nievo. Resta, tuttavia da capire se quegli occhi fissi e artificiali siano dotati di una visuale così ampia da intercettare anche l'area che comprende il muro con la scritta 'Livorno è la mia città'. Un'altra possibilità potrebbe essere data dalla eventuale presenza nella zona di telecamere di sorveglianza. Intanto però quel murale che sembra un benvenuti a quanti arrivano in città da Nord transitando sull'Aurelia resta imbrattato. —
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