Gioco
Il Piano Strutturale passa in zona Cesarini. E un 5 Stelle vota contro. La rabbia di Esposito: "Non siamo boni". Poi si scusa
Livorno, l'ultima assemblea era stata convocata in maniera straordinaria e urgente, le opposizioni non hanno votato
LIVORNO. Alla fine il consiglio comunale, riunito in seduta straordinaria domenica mattina 7 aprile, ha approvato in via definitiva il piano strutturale, ovvero la "bibbia urbanistica" della città. Ma lo ha fatto senza le opposizioni e senza avere dalla sua l'intera maggioranza: l'ex capogruppo Francesco Bastone, infatti, ha votato contro parlando di "ingiustizie" per alcuni privati che si sono visti "con un colpo di penna" azzerare la possibilità di costruire sui loro terreni. Le opposizioni invece (Pd, Fi, Pap e Futuro) non si sono presentate in aula e hanno scritto una lunga lettera al presidente definendo "illegittima".
La seduta era stata convocata in maniera straordinaria e urgente.
Alla fine 16 consiglieri M5s (sindaco compreso) hanno votato a favore, Bastone ha votato contro e il piano strutturale è stato approvato. Con un finale un po' surreale: tutti i presenti si sono alzati mentre il consiglio era ancora in corso e non c'è stata neppure la relazione di fine mandato del sindaco. Con il presidente Daniele Esposito che davanti ai consiglieri già in uscita, a microfono appena spento ma a voce alta, si è lasciato scappare questa frase: "Non siamo proprio buoni a una s...menomale ci si leva dai c...".
Poco dopo, con una nota, il presidente si è scusato con la città: "Chi rappresenta le istituzioni - ha scritto - non può permettersi cadute di stile e nemmeno può permettersi di utilizzare un linguaggio volgare. Io oggi l’ho fatto e me ne scuso con l’intera città, con il sindaco, con i consiglieri comunali di maggioranza e con tutti presenti in aula in quel momento. Ho sbagliato e ho anche utilizzato parole che non rispecchiano il mio pensiero. E’ stato l’apice di tre anni e mezzo di grandi tensioni, culminate con la richiesta delle opposizioni di annullare il consiglio comunale di oggi perché, a detta loro, illegittimo. Io, come è mio dovere, mi sono rivolto al segretario generale, l’unico deputato ad esprimere un parere in merito e lui lo ha ritenuto pienamente legittimo. Non cerco giustificazioni, ho commesso un errore. E’ umano, ma potevo e dovevo evitarlo".
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