«Il calcio non c’entra, questa è una ragazzata»
livorno. Bruno Rotelli non solo è l’ideatore di “Appartenenza Labronica”, ma è anche uno dei realizzatori del murale di viale Ippolito Nievo. A poche ore dalla scoperta delle scritte che hanno imbrattato la scritta “Livorno è la mia città’’ esclude che l’atto vandalico sia di matrice calcistica.
«La rivalità con Pisa c’è da sempre e sempre ci sarà – dice – ma sono sicuro che non arriva a questo tipo di manifestazione scomposta». Rotelli poi spiega i motivi di questa sua certezza: «Ieri mattina mi sono sentito con alcuni ragazzi della curva nerazzura che mi hanno assicurato di essere totalmente estranei all’accaduto. Non ho motivi per non credere a questa versione che ritengo veritiera anche perché tra ultras non si usa andare a colpire i simboli che identificano la città rivale». “Brunino”, come viene chiamato nell’ambiente sportivo livornese prosegue: «Si è trattato di una ragazzata. Un gesto stupido di qualche balordo. È stata una vigliaccata e niente più. Certo. Sono amareggiato perché la realizzazione dei murales porta via soldi e tempo a noi e alle nostre famiglie».
Il murale sarà ripristinato quanto prima: «Avevamo già intenzione di restaurarlo perché qua e là era comparsa qualche sgallatura. Aspettiamo che le temperatura salgano ancora un po’ per riprendere in mano pennelli e vernice in modo che la nostra scritta torni a splendere come prima». —
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