Il Tirreno

Livorno

cena di gala per Pisa e Livorno 

Confcommercio premia le donne simbolo delle imprese rosa 2019

Donatella Lascar
Confcommercio premia le donne simbolo delle imprese rosa 2019

Il Gruppo terziario donna supera le rivalità territoriali con una serata di gala per e con le sue protagoniste

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Pisa. L’impresa si tinge sempre più di rosa. Per questo, venerdì sera nel locale InVilla a Marina di Pisa, si è tenuta la cena di gala per la terza edizione del “Premio donna impresa 2019” promosso e organizzato dal Gruppo terziario donna Confcommercio Pisa e Confcommercio Livorno. Una new entry quella livornese che segna una prima edizione che ha superato lo storico campanilismo che segna le due città distanti solo pochi chilometri. E per suggellare questa neo collaborazione, per la consegna dei premi è stato scelto proprio il litorale che unisce queste due terre come ponte simbolico.

Le premiate pisane

La compagine delle premiate pisane ha visto nell’ordine Federica Ghio e Rossella Conti, due giovani professioniste che con il loro marchio D-Future hanno saputo trasformare l’esperienza della malattia del cancro al seno in una straordinaria iniziativa sociale; Monica Bertini e Josephine Leto dell’azienda King Cobra Holsters di Montopoli Val D’Arno, riconosciuta ed affermata sul mercato internazionale di articoli militari, sinonimo di garanzia e di alta qualità produttiva 100% made in Italy; Monica Maccanti, del British Institute di Pisa, che dal 15 giugno del 1998, quando ha aperto la scuola, si è posta la missione di insegnare e trasmettere l’inglese ad alto livello a più persone possibili; Giané Piacquadio del negozio Idea Verde di Ponsacco, un concept store modernissimo dove è possibile indossare oggetti alla moda, trattenersi per un pranzo o un aperitivo, acquistare fiori e farsi coccolare; Luisa Cognetti di Calabughi di Pisa, specializzata in consulenza nel marketing e nella comunicazione, nell’organizzazione di eventi e nel social media marketing, che in un solo anno è cresciuta esponenzialmente assumendo 5 nuove dipendenti; Ilaria Toncelli, designer pontederese, impegnata a consolidare il successo del suo brand di abbigliamento “Sorry I’m different”, street al punto giusto e chic quanto basta; e infine, il premio alla carriera per Ginevra Venerosi Pesciolini, che gestisce la Tenuta di Ghizzano di Peccioli con determinazione, competenza e tenacia fuori dell’ordinario, riconvertendo l’azienda alla biodinamica e confermando lo spirito innovativo della famiglia Venerosi Pesciolini le cui origini risalgono al XIV Secolo.

Le premiate livornesi

Le imprenditrici livornesi premiate alla carriera sono: Maria Gloria Giani Pollastrini, presidente della Pilade Giani, azienda che nasce nel 1887 come agenzia marittima per l’impegno nella diffusione della cultura imprenditoriale marittima in Italia e per la sua dedizione all'associazionismo femminile legato al mondo del mare e non; Divina Vitale, giornalista, scrittrice, sommelier, scrive da sempre e da molto ama il vino e le eccellenze gastronomiche del territorio toscano che ha saputo coniugare la professione giornalistica con la passione per il vino. Le altre premiate sono: Laura Picchi di San Vincenzo che cucina nelle location più esclusive e per la clientela più esigente, ed è consulente chef per eventi da favola; Lucia Cesarini, un’agronoma con una passione per le api che è divenuta professione con Apicoltura ApoIDEA, un’azienda nella campagna di Cecina, incontaminata e lontana da fonti di inquinamento; Antonella Fauci che conduce insieme a 3 colleghe avvocate lo Studio Legale Lessi di Livorno; Lucia Nappi, giornalista esperta di progettazione europea, specialista di comunicazione politica e aziendale che produce come editore la testata giornalistica Il Corriere Marittimo; Federica Garaffa, socia e coordinatrice dello Chalet della rotonda, che dopo 15 anni di degrado e abbandono è stata riportata a nuova vita; Alessandra Talozzi della Modisteria Rinaldelli di Livorno che ha raccolto l’eredità di tre generazioni di modiste, una tradizione di sapere artigianale e talento commerciale trasmessa di madre in figlia, dai primi passi nel 1930 fino ai nostri giorni. —

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