Gioco
A maggio riapre Villa Corridi con il parco umano ma il bar resta chiuso
Livorno, “scivolo-lingua”, canestri come mani: ogni gioco inclusivo è una parte del corpo. «L’idea è degli studenti delle Mazzini»
LIVORNO. Adesso c’è una data, più o meno precisa. Diciamo che sul calendario dell’amministrazione il parco di Villa Corridi riaprirà il 10 maggio, oppure l’11. A quasi tre anni (a giugno sarebbero stati tre) dalla chiusura per ritrovamenti di amianto interrato, finalmente il polmone verde cittadino torna alle famiglie. Agli sportivi. Alla città, insomma. E lo farà in una veste unica, accogliendo grandi e piccini con l’innovativo parco umano inclusivo. In soldoni lo scivolo avrà la forma di una lingua, ci sono due canestri a forma di mano, un gioco a molla con lo schienale a forma di piede. Ci sarà anche una zona rotonda con tante stradine fatte con i “piedini” da seguire che portano al “punto abbraccio”.. «L’idea è arrivata dagli studenti delle scuole medie Mazzini, dai ragazzi della 2ªM: loro hanno fatto dei disegni di come avrebbero voluto i giochi nel parco, hanno suggerito il tema del corpo umano e poi io come progettista ho trasformato le loro idee in progetti in linea con tutti i parametri di sicurezza», a raccontare quello che la città troverà è la progettista del Parco umano, Valeria Pardini. Ieri mattina era con la vicesindaca Stella Sorgente a fare un sopralluogo a Villa Corridi. «Fra 15 giorni verranno consegnati i giochi inclusivi che andranno a comporre il “Parco umano”: ci eravamo presi l’impegno di riaprire il parco a primavera e così facciamo, a prescindere dalle elezioni. Dieci giorni fa è stato seminato il prato», ci tiene a sottolineare Sorgente.
La progettista ci tiene a far sapere che, a parte lo scivolo, tutti i giochi saranno inclusivi. «Ci sarà un’altalena a cesta, un pannello gioco dei nove con occhi e bocca - va nei dettagli - e poi i disegni sulla pavimentazione propongono diversi giochi, tra i quali un bersaglio con il cuore al centro, il gioco della campana con i colori della pace e ancora delle stradine colorate da seguire che arrivano ad emoticon che esprimono vari stati d’animo». Inclusione, quindi. Ma anche emotività, sentimenti, conoscenza del sè. E non mancherà un segno tangibile contro la violenza sulle donne: delle tre panchine speciali che saranno installate una sarà rossa.
Gioia e soddisfazione anche nelle parole della dirigente scolastica Anna Rita Baldi: «È la dimostrazione reale che le idee buone arrivano dai ragazzi: basta dare loro modo di esprimersi e saper toccare le loro corde - dice - Questa è la scuola che mi piace».
Unico neo nell’operazione, come ricorda la stessa Sorgente è quella relativa al bar. Non riaprirà. Necessita di lavori perché non a norma. «Purtroppo è stato messo in sicurezza e va riqualificato: abbiamo verificato che si tratta di una struttura non a norma - e chiude - Sarà la prossima cosa da fare». —
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