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«Il Comune ci sta ostacolando mercati di via Grande a rischio»

«Il Comune ci sta ostacolando mercati di via Grande a rischio»

Associazioni dei commercianti attaccano all’unisono il sindaco Nogarin «È già saltato l’evento della Rotonda per i lavori alla pista da skate mai partiti»

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LIVORNO. «A Livorno si sta creando una situazione paradossale: non si riescono a svolgere i mercati straordinari che normalmente tutti gli anni Fiva e Anva organizzano nel periodo primaverile ed autunnale. Perché? Perché il Comune da mesi sta mettendo il bastone tra le ruote alle associazioni, nonostante che questi eventi siano sempre molto apprezzati dalla gente e dagli operatori in sede fissa dove si svolgono i mercati». È l’accusa che arriva da Confcommercio e Confesercenti all’amministrazione Nogarin.

Tutto è cominciato con l’entrata in vigore del nuovo Codice del Commercio approvato dal Consiglio regionale toscano e che, a detta dell'amministrazione comunale, avrebbe obbligato a mettere a bando tutti i mercati straordinari, spiegano dalle due associazioni.

«Niente di più falso», tuonano il presidenti provinciale Anva Andrea Briguglio e il vice presidente Fiva Marco Mainardi: «Solo le fiere promozionali sono assoggettabili ad evidenza pubblica (tipo quella che si è svolta alcuni giorni fa in centro città avente a tema i fiori), come spiegato anche dai funzionari regionali venuti a Livorno in un incontro pubblico che si è svolto presso la Camera di commercio ben due mesi fa ed al quale era stata invitata anche l'amministrazione comunale, ma a cui l'assessore non si è neanche presentata e le funzionarie sono state presenti appena un'ora...».

«Dopo aver atteso più di un mese che la Regione rispondesse all'interrogazione del comune di Livorno sull'argomento, finalmente è stata fatta chiarezza dai funzionari regionali che si sono espressi con propria comunicazione ufficiale sul fatto che i mercati straordinari non debbano essere messi a bando», spiegano i direttori di Confesercenti e Confcommercio Alessandro Ciapini e Federico Pieragnoli, «ma la nostra amministrazione ha incredibilmente trovato altri modi per impedire la realizzazione di mercati: ha imposto, per esempio, che vengano rilasciate tante autorizzazioni quanti saranno i posteggi di ciascuna manifestazione, cosa assurda questa, perché significa realizzare, pagare e registrare decine di bollettini postali per ogni mercato, che ciascun operatore dovrebbe pagare e consegnare in comune, con un enorme aggravio di tempo e di burocrazia per imprese che vogliono solo poter essere messe in grado di lavorare per pagare le tasse».

«Per far capire il dramma in corso facciamo presente che al momento sono già stati soppressi tre mercati e rischia di essere annullato il primo dei due mercati in via Grande, evento più volte acclamato dallo stesso sindaco per il positivo impatto sulla città con la chiusura eccezionale della via e l’elevata presenza di persone», aggiungono Briguglio e Mainardi, «in particolare per quanto riguarda i mercati della Rotonda, erano stati sospesi a causa dell’imminente partenza dei lavori per la realizzazione di una pista da skateboard ma poi in realtà, dopo un rimpallo infinito tra uffici e assessorati, si è scoperto che tali opere sono ancora in fase embrionale e quindi il 7 aprile si sarebbe potuto tranquillamente svolgere il mercato che era già stato programmato ed il rischio è semmai quello di dover annullare anche quello di ottobre perché per allora i lavori saranno iniziati e così avremo fatto il pieno di danni. Se questo è sostegno al commercio…». —



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