Italia
«Subito una commissione a porte chiuse in Comune sul caso Gonnelli»
Futuro chiede di fare chiarezza sulla sanzione disciplinare Nogarin: «Io ne ho preso atto con una relazione degli uffici qui la politica non c’entra»
LIVORNO. Una commissione a porte chiuse sul caso di Leonardo Gonnelli. Sono le opposizioni, in particolare il gruppo consiliare di Futuro, a chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale dopo che due giorni fa, con una nota a firma della responsabile del personale Paola Pampana, ha deciso di sospendere per tre mesi l’ex capo della protezione civile, che dall’agosto del 2017 è stato spostato a dirigere l’ufficio mobilità.
La sanzione disciplinare, come scritto ieri dal Tirreno, è stata decisa dal Comune sulla base della sentenza che nell’autunno scorso ha portato alla condanna a quattro anni per peculato dell’ex volto operativo della protezione civile, Riccardo Stefanini. È stata presa nonostante Gonnelli non sia mai entrato nel procedimento penale, se non per essere ascoltato come persona informata sui fatti così come altri colleghi. Perché allora la pesante sanzione? In sostanza perché secondo il dirigente che ha firmato l’atto Gonnelli non ha fatto abbastanza in passato per impedire certi comportamenti di Stefanini, versione contestata dai legali del geologo.
Sta di fatto che ieri il rappresentante di Futuro, Andrea Raspanti, ha scritto al presidente del consiglio comunale Daniele Esposito chiedendogli di la «tempestiva convocazione» della prima commissione (affari istituzionali) a porte chiuse «per conoscere le ragioni del provvedimento». «La decisione presa dall'amministrazione – interviene – non può essere liquidata con una paginata di giornale, merita di essere approfondita nelle sedi competenti, specie considerato il momento in cui è stata presa, in piena campagna elettorale e con l'indagine della Procura arrivata a un momento decisivo. Noi di Futuro siamo sempre stati garantisti con tutti, anche col sindaco. Non derogheremo neanche stavolta. Trattandosi di un provvedimento amministrativo e non giudiziario, raccoglieremo tutte le informazioni del caso».
Non vuole commentare, invece, il sindaco Filippo Nogarin. O meglio, commenta così: «Io ho saputo della cosa una volta fatta e notificata. Questa non è una questione politica, ma amministrativa. Ne ho preso atto con una relazione degli uffici che mi sembra molto chiara, non c’è da battagliare, qui la politica non ha da dire niente». —
J.G.
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