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Livorno

scuola: la polemica  

Enriques, dodici classi ancora senza un tetto «Non ci date certezze»

Matteo Scardigli
Enriques, dodici classi ancora senza un tetto «Non ci date certezze»

Studenti in Comune per parlare di edilizia scolastica Presente la Provincia. Si allontana l’ipotesi Buontalenti

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«No allo scaricabarile e allo scambio di accuse e responsabilità, vogliamo trovare insieme soluzioni immediate per gli studenti di oggi e di domani». Mentre gli adulti (Comune e Provincia) discutono di dimensionamento (per gli anni scolastici futuri), piano B, rotazione, soluzione ponte o "spezzatino", Calafati sì e Calafati no, i rappresentanti degli istituti superiori livornesi ringraziano per l'invito in settima commissione e si auto-invitano «a casa della presidente Marida Bessi». Edoardo Casini, Lorenzo Contorno, Luigi Ferrieri Caputi e Pietro Grassi puntano al sodo: la garanzia del diritto allo studio. Tutto parte dal caso Enriques, che per il 2019-2020 sarà «"fuori" di 12 classi», come spiega la prof Eleonora Agostinelli; la succursale di Calafati però non sarà pronta prima del 2020-2021.

La Provincia (la presidente non c’era in audizione) ha intenzione di trasformarla in una «scuola-prototipo», come spiega la responsabile del servizio edilizia e manutenzione Barbara Moradei, dando a essa priorità negli stanziamenti da quasi 3,7 milioni destinati a tutta l'edilizia scolastica. Il vicepresidente Pietro Caruso garantisce che farà «i salti mortali» per trovare gli altri fondi necessari, ma vincola tutto all'eventuale arrivo dei finanziamenti regionali. Nell'attesa, gli sguardi sono puntati sul Geometri Buontalenti: palazzo Granducale ha dato gli spazi del terzo piano in concessione al Comune e qui fanno lezione gli studenti adulti del Cpia (centro provinciale istruzione adulti). Qui la vicesindaca Stella Sorgente si dice pronta a scrivere alla Provincia per spiegare le difficoltà di un trasferimento altrove. a questo punto le Rsu dell'Enriques, tramite la prof Nesti, chiedono di essere ammesse al tavolo tecnico. «Siamo andati fuori tema», riassume Grassi del liceo Enriques. «Chi si iscrive a un istituto superiore fa una scelta per il futuro, mancano 5 mesi alla riapertura delle scuole e non ci sono certezze per settembre».

In commissione si parla di problematiche dell’edilizia scolastica tutta. «Questo incontro è solo occasione di un deleterio scambio reciproco di accuse», taglia corto Ferrieri Caputi. Contorno conclude: «Dobbiamo muoverci adesso per il bene di tutti i ragazzi delle scuole, e lasciare un segno del nostro passaggio perché altri lo possano seguire». —

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