Gioco
«Ospedale? Romiti forse era fuori città mentre facevamo»
livorno. «Romiti accusa me e il sindaco di non aver fatto nulla in merito all’ospedale in questi 4 anni e 10 mesi. Sarebbe bastata una banale rassegna stampa per verificare la nostra interlocuzione continua con l’Asl e la Regione». Così la vicesindaca e candidata del M5S, Stella Sorgente, replica al candidato del centrodestra Andrea Romiti, che l’ha accusata di non avere fatto «nulla» negli ultimi cinque anni in materia di nuovo ospedale e sanità, insieme a Filippo Nogarin.
«Forse Romiti – contrattacca – era fuori città durante tutto il percorso che ha portato il Comune a mettere in discussione l’accordo di programma firmato dalla giunta Pd, con decine e decine di riunioni tecniche e politiche, fino al risultato del suo annullamento e di una nuova rimodulazione di corretto compromesso istituzionale con la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero dentro il perimetro dell’attuale, senza di fatto consumo di suolo. Se per Romiti questo è “nulla”, prendo atto della sua disonestà intellettuale».
«Quanto all'accusa di Romiti – riprende – sul fatto che la mia lettera a Rossi sia stata “una presa in giro verso i livornesi”, credo di aver dimostrato in questi anni il rispetto che ho per ogni cittadino e cittadina. Ho sempre scelto la via della concretezza, l’interesse collettivo prima di ogni interesse politico o personale, e anche in questo caso ho richiamato il presidente Enrico Rossi a un gesto di correttezza istituzionale, dopo che quel documento era già stato approvato dalla sua giunta e dalla nostra al termine di un importante percorso istituzionale e politico. Non firmare per ripicca un documento cruciale per la salute dei livornesi è per me un errore grave verso i cittadini. Un errore che evidentemente per Romiti non esiste».
Infine, «quanto all'assurdo richiamo al mio non ritenere urgenti l’abbassamento delle liste d’attesa diagnostiche e chirurgiche, oltre all’aumento dei posti letto nella zona livornese, mi permetto di far notare al candidato di FdI che queste scelte sono di ambito regionale. Comunque prendo atto che Romiti concorda con noi sulla necessità di superare il modello per intensità di cura e non è riuscito a capire il passaggio della mia lettera dove invitavo il presidente Rossi ad aprire un dibattito pubblico sul modello sanitario realizzabile nel nuovo presidio». —
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